Questo sito contribuisce alla audience di

Aristofane e il ministero delle Pari Opportunità

Un’assemblea di sole donne: femminismo o misoginia?

Dopo la reclusione coatta nei ginecei, ma anche dopo gli estremismi delle suffragette, le donne stanno oggi conquistando un ruolo marcato all’interno dei processi sociolavorativi del Paese.

Vera uguaglianza si otterrà, però, quando non sarà più necessario un Ministero che tuteli le figlie d’Eva, avvalorando con la sua stessa esistenza la debolezza contrattuale femminile. Quando non si dovrà più stabilire un quorum di presenza muliebre nelle liste elettorali e nel lavoro, sarà dimostrato che le ragazze moderne hanno rotto ogni schematismo mentale che le àncora a stantii stereotipi.

Ma un Senato in cui comandino solo le donne? Lo pensò Aristofane, con effetti comici e stranianti, nella Lisistrata e nelle Ecclesiazuse.

E’ strano come un uomo pacifista e conservatore riesca a proporre, sia pure in forma utopica, un’eversione così radicale, in una Grecia controllata esclusivamente dagli uomini.

Lungi dal cercare una polemica sociale, Aristofane proponeva una situazione paradossale. Le donne al governo sono una boutade d’ingegno, né più né meno del contadino che stipula pace separata o delle rane che accompagnano Dioniso nell’Ade. Per questo, Aristofane non si dà pensiero del frammentismo di cui peccano queste commedie, frazionate in tanti siparietti godibilissimi in sé, ma incapaci di convergere verso un obiettivo unitario.

Nota infatti Hilaire van Daele, nel commentare le Ecclesiazuse, che pur essendo migliori amministratrici degli uomini, le donne non sono infatti meno beone dei loro mariti e non meno viziose degli oratori. Opponendo la razionalità delle donne alla demenza degli uomini, Aristofane non ha altro scopo che quello di dare agli uomini una lezione, di far risaltare la loro irrimediabile idiozia e il loro cieco egoismo.

Le donne aristofanee non vanno dunque prese sul serio. Per Aristofane, una componente femminile nella politica era possibile quanto il governo dei maiali nella Fattoria degli animali di Orwell. Ma, come spesso si sostiene, i libri di oggi sono la realtà di domani.

Link correlati