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Anche la verità può perdere valore, se sostenuta da un disonesto

Versione maturità classica 1965 (prima sessione)

Riflettori e microfoni sono puntati, di volta in volta, sul politico corrotto, sul bancarottiere fraudolento, sull’assassino spietato di turno.

Per assaporare l’estasi della notorietà, è necessario, oggi, darsi ad azioni delinquenziali: i duri e puri, gli onesti, gli obbedienti, che sono la vera maggioranza silenziosa di questa nazione, sono trascurati in nome di campagne, meritorie quanto si vuole, ma unilaterali, per chi della legge si è fatto beffe.

La vita, in Grecia, era più dura: l’azione infame, il furto, la rapina non cadevano in prescrizione, ma infamavano chi le aveva compiute per il resto della sua esistenza. La riprovazione sociale fungeva spesso da deterrente.

Trovo particolarmente significativo questo brano di Eschine, assegnato per la prova di greco per la maturità classica nel 1965, che riecheggia l’atmosfera omerica dell’episodio di Tersite.

Giacchè un uomo, che aveva vissuto ignominiosamente (non a caso, il participio è al perfetto ed indica azione compiuta nel passato, i cui effetti sopravvivono nel presente), ma capace di parlare in maniera strabiliante, teneva un discorso nell’assemblea degli Spartani e i Lacedemoni, a quanto si narra, stavano per votare secondo l’opinione di costui, uno dei geronti (che essi onorano e temono), fattosi avanti, rimproverò con foga gli Spartani e disse blasfemie nei loro confronti (dicendo) che non avrebbero abitato ancora per molto tempo Sparta non devastata, se si fossero affidati a simili consiglieri nelle adunanze.

Contemporaneamente, avendo chiamato un altro fra gli Spartani, uomo non abile nel parlare, ma glorioso nelle azioni belliche e distinto per senso di giustizia e temperanza, gli ordinò di pronunziare, per quanto possibile, gli stessi concetti, che espresse l’oratore precedente “affinchè” disse “gli Spartani votino dopo che si è espresso un uomo buono e non accolgano neppure con le orecchie le parole di uomini spregevoli e malvagi”