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Acido solforico

Un romanzo corrosivo di Amèlie Nothomb

 

 

 

Amelie Nothomb Acido solforico Voland, 2006 (pp.131)

Letto il 1°marzo 2006                                              Voto: 8

 

Abstract Un reality show dall’inequivocabile nome Concentramento, basato su regole che ricordano il momento più orribile della storia dell’umanità. Per le strade di Parigi si aggira una troupe televisiva inviata a reclutare i concorrenti, che vengono caricati su vagoni piombati e internati in un campo dove altri interpretano il ruolo di kapò. La vita di tutti si svolge sotto l’occhio vigile delle telecamere e il momento di massima audience arriva quando i telespettatori decidono l’eliminazione-esecuzione dallo show di un concorrente attraverso il televoto. Gli strali della scrittrice da sempre al centro di polemiche colpiscono questa volta, con meno leggerezza ironica e più disgusto, una società in cui la sofferenza diventa spettacolo.

 

Breve Commento  Abituata a sentirsi definire “solfurea”, la Nothomb ha intitolato il suo ultimo lavoro “acido Solforico” per intervenire, con le solita maestria, sull’assuefazione televisiva al dolore e alla sofferenza. In un reality da incubo, i concorrenti vengono davvero “eliminati”. La protagonista, Pannonique, saprà restituire alla vita il suo giusto decoro e la dovuta umanità. Molte idee sono liberamente rielaborate dai più significativi memoriali di ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio.

 

Frasi estrapolate dal testo

E’ quando la sua assenza è più palese che Dio è più necessario
Passata l’infanzia, l’età non basta a stabilire un punto in comune
Raggiungere l’audience assoluta: persino le emittenti televisive concorrenti avevano interrotto i programmi affinché i loro conduttori potessero vedere la trasmissione.