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Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà

Un saggio di Alessandro Baricco

 

 

 

Abstract

Esiste davvero la globalizzazione? O, in altri termini, esiste davvero un nemico radicale chiamato globalizzazione? Che cosa intendiamo con globalizzazione? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Alessandro Baricco prende le mosse da un assunto molto preciso: non dare nulla per scontato. Ecco perché, posto il primo quesito, lo scrittore procede attraverso una serie di numerose domande e di esemplificazioni alla ricerca di una percezione di quel fenomeno che abbiamo imparato a chiamare globalizzazione.

 

Breve Commento

Pensieri di un uomo comune contro le leggendo metropolitane della globalizzazione. Con uno stile ironico e piacevole, Baricco confuta a colpi di buon senso le opinioni spesso apocalittiche di politologi ed economisti.

 

Frasi estrapolate dal testo

[I no global] sono il batticuore che ci tiene svegli nella notte del nostro buonsenso.
Un mondo senza rete, senza redistribuzione della ricchezza, senza tutela per i più deboli, era un mondo che produceva inaudite sofferenze, e soprattutto ti si poteva rivoltare contro in un attimo: una specie di centrifuga che tritava destini e che, se non reggevi il ritmo necessario a rimanere in centro, ti espelleva velocemente verso orbite di miseria da cui non ti tiravi più fuori.
Non c’è una definizione di stupidità, ma ce ne sono molti esempi.
Non è obbligatorio leggerle, ma mi è sembrato doveroso scriverle.
 

Curiosità

Il Mc Donald’s sfrutta come un rito il modo fanciullesco stesso di mangiare con le mani
La Fanta è stata inventata (formula, nome, brevetto) in Italia e da qui esportata in tutto il mondo.
La CocaCola vende in Giappone e solo lì una specie di caffè freddo aromatizzato con qualche spezia (quindi non c’è quell’omologazione totale di cui è emblema)

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