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Il canto delle sirene

Suggestivi racconti di Maria Corti

Maria Corti il canto delle sirene Bompiani, 1992 (pp,188)

Letto dal 21 al 23 marzo 2007 Voto: 9

Abstract Prima raffigurate nell’antica Grecia come uccelli rapaci con testa e bionda chioma di donna, poi dal Medioevo in avanti come donne a coda di pesce, le sirene sono da sempre con insidioso canto simbolo della seduzione intellettuale. Nei quattro episodi del libro, che vanno dai remoti tempi omerici all’oggi, Maria Corti illumina quella strana avventura di seduzione per cui “Sirene e naviganti si desideravano reciprocamente”. Gli esiti sono fabulosi, drammatici o ironici, tutti conditi da un sottile chiacchierio delle Divine. Prefazione di Cesare Segre.

Breve Commento Una prosa cadenzata, ritmica, attenta alle armonie del significante quanto alla pregevolezza del significato caratterizza questi racconti in cui mito e creazione, saggio e narrativa mirabilmente si fondono.

Frasi estrapolate dal testo

E’ una storia che richiederebbe molte interiezioni, ma oggi non sono più di moda.
L’intuizione della verità non dura più di un attimo, il resto è postilla, commento.
La parola “dipingere” non stava mai a lungo lontana dalle sua labbra e nell’ordine le teneva dietro la parola “barca”.
Uno all’interno può in certi momenti cambiare, dentro siamo un teatro dove ad una scena allegra ne subentra una drammatica; mentre la faccia esterna rimane uguale, e così si diventa incomprensibili.
La gente preferisce entrare nella penombra di un cinema, nell’inconscio di una platea, come scrisse Gottfried Benn.