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Morti di carta

Un nuovo mistero per Petra Delicado, cinica e brillante ispettrice creata da Alicia Gimènez Bartlett

Alicia Gimènez Bartlett Morti di carta Sellerio, 2002 (pp.350)

Letto dal 18 al 20 agosto 2007 Voto 8-

Abstract: Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice, Fermín Garzón, non sono due investigatori per casi delicati. Non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all’aggrovigliato, e forse non hanno nemmeno il fisico adatto. Ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza, imparando dagli errori, quasi da commedia poliziesca. In questo caso due investigatori “per casi delicati”, occupati nello scoprire l’assassino della giovane donna di un uomo importante, passano ai nostri due eroi una loro inchiesta: un giornalista televisivo, che si occupava di gossip è stato ucciso e Petra e Garzón devono scoprire da chi.

Breve commento: Una trama labirintica affonda le radici nel fetore della stampa scandalistica, ma sfugge al torpido per l’impalpabile leggerezza e la sublime arguzia di Alicia Gimènez Bartlett

Frasi estrapolate dal testo:

· Non si ha mai una buona opinione di ciò che si conosce bene.

· Perché noi donne piangiamo fino alla disidratazione? Non esistono altri modi per dimostrare il nostro scontento?

· Pilotò la sua fragile barchetta dialettica su mari procellosi.

· Deliziose futilità.

· L’aspetto generale (del gruppo) era atroce: le donne erano fasciate di abiti color pastello che lasciavano scoperte le ginocchia avvizzite, i cappelli sulle loro tese sembravano piombati giù a caso come macerie in una discarica, il brillio dei gioielli affiorava da ogni fessura. Gli uomini erano impacchettati in abiti di alpaca opalescente, le gole erano strette da cravatte azzurro cielo e i piedi maltrattati in scarpe di vernice dalle punte affilate.

· Non girano voci intorno alle cose di cui nessuno fa mistero.

· Nei miei circuiti cerebrali un unico bolide correva senza posa: la triste opinione che il mio prossimo avrebbe potuto avere di me.

· Siamo…un compendio di stati d’animo e stati di salute, un amalgama di genetica e vita vissuta, di emozione e nutrizione