Il tailleur grigio

Amarezza e lirismo nel nuovo romanzo di Andrea Camilleri

 

Andrea Camilleri Il tailleur grigio Mondadori, 2008 (pp.141)

Letto il 26 febbraio 2007                                         Voto:8

 

Abstract: Nel corso della sua lunga, sfolgorante carriera di alto funzionario di banca, Febo Germosino ha ricevuto tre lettere anonime. Adesso, nel primo giorno della sua nuova vita da pensionato, le ha allineate davanti a sé. Le prime due sono vecchie di decenni, l’ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele. È lei la protagonista di questo romanzo, una splendida ‘femme fatale’ che ama indossare un apparentemente castigato tailleur grigio. Un vestito che per lei ha un profondo significato simbolico. Un significato che sarebbe stato molto meglio non conoscere mai.

 

Breve commento: Un libro onesto e commovente, in cui l’erotismo delle prime pagine (che parrebbe preludere ad un divertissement goliardico sulla scia di Pensione Eva) si stempera nel grigiore e nella malattia, analizzata con la dolente pacatezza di una riflessione matura.

 

Frase estrapolata dal testo:

La sua vita di omo maritato camminava su binari che non solo non potevano riservare sorprese, ma davano anzi la sensazione di un viaggio tranquillo e sereno verso la stazione finale.

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