
Domenico Seminerio Senza re né regno Sellerio, 2006
Letto dal 4 al 6 luglio 2008 Voto:9
Abstract: Stefano è un ragazzo siciliano idealista, milita fra i separatisti, partecipa ad azioni di guerriglia. Ricercato, si trasferisce al Nord. Rientrato nell’isola, si adatta. Una serie di compromessi lo rendono quindi ricco e potente. Ma a un certo punto gli eventi volgono al peggio e la commistione della mafia con la politica si fa tangibile.
Breve commento: Uno stile franto paratattico, apneico. Tutto è trama e la banalità del male trionfa nella descrizione verisimile e appassionante di un uomo impulsivo e brillante e del contorno sociale che lo corrompe e lo perde.
Frasi estrapolate dal testo:
Tentai un’equazione impossibile: a quanti giorni di fame di cento contadini equivaleva ogni sala, ogni affresco, ogni candelabro d’argento? [
] Invertii l’equazione. A quanta gente avevano dato lavoro quei saloni, quegli arredi, quei candelabri? Quanta gente si era sfamata facendo quel lavoro?
Aveva il volto pulito, lo sguardo sereno e innocente, gli occhi grandi e limpidi, ancora capaci di ridere e di stupirsi. Il padre, vicino a lui, era la visibile dimstrazione della metamorfosi a cui era destinato. Le guance pesanti, gli occhi una fessura di crudeltà e di orrore, le labbra distorte in un ghigno di ottusa ferocia.
Con mio padre avevo ricucito un ingrugnato rapporto.
Brava gente anche loro, gli antichi romani! Bei frutti anche allora dall’unità con l’Italia! Distrussero, sradicarono, scipparono: non restò niente, se non desolanti distese di terra qua e là popolate di schiavi abbrutiti. Non a caso i siciliani di allora parteggiarono per i Cartaginesi. Sbagliarono. Anche allora.
( Di donna che si dichiara) Soffriva. S’offriva.
Curiosità:
Per la mafia esistono tre categorie di uomini: i corruttibili, i ricattabili e, in ultima analisi, i mortali.
Bussare con i piedi è un’espressione siciliana: quando si va a sollecitare un favore o a ringraziare di averlo ottenuto, le mani devono essere cariche di doni e non potevano essere utilizzate per bussare.

Benedetta Colella








