
Diane Setterfield La tredicesima storia Mondadori, 2008 (pp.412)
Letto dal 20 al 21 luglio 2008 Voto: 8
Abstract: Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall’oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta il giorno in cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, la incarica di scrivere la sua biografia ufficiale. Margaret parte alla volta dell’isolata magione dell’anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire, e rimane immediatamente stregata dalle vicende della singolare famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare… ”
Breve commento: Lo stile accattivante giustificherebbe di per sé una lettura che non manca comunque di altre attrattive: trama coinvolgente, ritmo serrato, storie contrapposte. La fine, però, è troppo farraginosa, il colpo di scena non dà conto di parecchie perplessità e, dopo tanto piacere letterario, lascia scontenti e insoddisfatti.
Frase estrapolata dal testo:
· Le vite umane non sono pezzi di corda che si possono districare dal groviglio delle altre e distendere separatamente. Le famiglie sono reti. Impossibile sfiorarne una parte senza far vibrare tutto il resto. Impossibile capirne una parte senza farsi un’idea dell’insieme.

Benedetta Colella








