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L'età del dubbio

L'ultima fatica di Andrea Camilleri

Andrea Camilleri L’età del dubbio Sellerio, 2008 (pp.261)
Letto dal 25 al 26 ottobre 2008 Voto:8

Abstract: Nel corso di questo nuovo caso - la più marina delle indagini di Montalbano l’ha definita Camilleri - che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all’interno il cadavere sfigurato di un uomo. L’ha riportato a riva un’imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. Proprietaria e marinai devono trattenersi a Vigàta fino alla fine dell’inchiesta sul morto , ma intanto è proprio su di loro che Montalbano vuole indagare.

Breve commento: Sempre più lirico e disperato, Montalbano. A cavallo fra ironia e dramma, Camilleri ci porta sull’orlo del baratro della psiche umana, dove il cattivo carattere diventa pessimo gusto (le bugie a Lattes) e certe fisime si perdono in patologiche idiosincrasie (tutta la non-storia con Laura, tutta la non-storia con Livia). L’azione poliziesca è sempre più sullo sfondo, diafana fino alla detonazione finale che è invece eccessiva e, forse, sbrigativa

Frasi estrapolate dal testo:
(di ristoranti poco competenti) In cucina doviva essiricci o un drogato terminale o un criminali sadico con la vocazioni allo sterminio.

In amuri, la ragione o si dimette o va in aspettativa. se può ancora esistiri, essiri presenti, obbligarti a considerare i lati negativi del rapporto, veni a significari che non si tratta di vero amuri.

Quindi, l’atteggiamento umile, da cane bagnato, che tanto ti ha commosso non era altro che una messinscena, una recita non dilettantesca, ma professionale, per abbindolare un gonzo (che fa rima con stronzo, bada bene) come te.

Di lui doveva averne piene non solo le scatole, ma intere vagonate di containers

E po’ aveva un modo di stare assittata che il commissario aviva notato in certi profughi, pronti a lassari per sempre la seggia indove stavano assittati o a ristarisinni sopra a quella seggia per l’eternità

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Fabry T

    Fabry T

    26 Oct 2008 - 22:11 - #1
    0 punti
    Up Down

    ti ho messo l’articolo in evidenza. attenta ai tag però. Fra uno e l’altro ci vuole la virgola :). Ciao!