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Arte, soldi e immortalità: Sostrato di Cnido

Luciano e l'architetto del Faro

I soldi comprano anche l’immortalità?
Parrebbe di sì, se i mecenati affidano il ricordo di sé alle opere di ingegno che commissionano.
Si parla della villa di Nerone, non degli architetti che la progettarono, si indossano abiti di Armani, non degli anonimi sarti che li hanno cuciti, si osanna un autore e non il ghostwriter o anche l’editor che ha reso in certi casi i suoi libri così incisivi.
Sostrato, figlio di Dexifane, non accettò che il frutto dei suoi sforzi fosse ascritto al munifico committente, Tolomeo II Filadelfo, per il quale progettò e costruì uno splendido faro.
Il suo nome ci è tramandato da Luciano che, nel paragrafo 62 del bel pamphlet Come si deve scrivere la storia, racconta, apostrofando il lettore per coinvolgerlo nella discussione:

Ὁρᾷς τὸν Κνίδιον ἐκεῖνον ἀρχιτέκτονα, οἷον ἐποίησεν;
Vedi quell’architetto Cnidio, che cosa fece?

οἰκοδομήσας γὰρ τὸν ἐπὶ τῇ Φάρῳ πύργον, μέγιστον καὶ κάλλιστον ἔργων ἁπάντων, ὡς πυρσεύοιτο ἀπ᾽ αὐτοῦ τοῖς ναυτιλλομένοις ἐπὶ πολὺ τῆς θαλάττης καὶ μὴ καταφέροιντο εἰς τὴν Παραιτονίαν, παγχάλεπον, ὥς φασιν, οὔσαν καὶ ἄφυκτον, εἴ τις ἐμπέσοι εἰς τὰ ἕρματα·

Dopo aver costruito la torre presso il faro, la più grande e la più bella fra tutte le opere per far segnali da quello ai naviganti per buona parte del mare e affinché non naufragassero verso Paretonia, che è, a quanto dicono, luogo molto aspro e senza scampo qualora uno si incagli agli scogli;

οἰκοδομήσας οὖν αὐτὸ τὸ ἔργον ἔνδοθεν μὲν κατὰ τῶν λίθων τὸ αὐτοῦ ὄνομα ἔγραψεν, ἐπιχρίσας δὲ τιτάνῳ καὶ ἐπικαλύψας ἐπέγραψε τοὔνομα τοῦ τότε βασιλεύοντος, εἰδώς, ὅπερ καὶ ἐγένετο, πάνυ ὀλίγου χρόνου συνεκπεσούμενα μὲν τῷ χρίσματι τὰ γράμματα, ἐκφανησόμενον δέ, “Σώστρατος Δεξιφάνους Κνίδιος θεοῖς σωτῆρσιν ὑπὲρ τῶν πλωϊζομένων.”

dopo aver costruito, dunque, quest’opera, scrisse il suo nome là sulle pietre e, avendolo spalmato con la calce e coperto, graffì al di sopra il nome di colui che allora governava, sapendo, cosa che poi si verificò, che dopo davvero poco tempo le lettere si sarebbero staccate con la calce e sarebbe apparso “Sostrato, (figlio di) Dexifane, Cnidio agli dei salvatori per i naviganti”

Οὕτως οὐδ᾽ ἐκεῖνος ἐς τὸν τότε καιρὸν οὐδὲ τὸν αὐτοῦ βίον τὸν ὀλίγου ἑώρα, ἀλλ᾽ εἰς τὸν νῦν καὶ τὸν ἀεί, ἄχρι ἂν ἑστήκῃ ὁ πύργος καὶ μένῃ αὐτοῦ ἡ τέχνη.
Così, pertanto costui non guardava alla sorte di allora né alla sua breve vita, ma al presente e all’eterno finchè la torre fosse stata stabile e fosse rimasta la sua arte