
Scrisse Nietzsche: “Senza musica, la vita sarebbe un errore”. La musica fa da cassa di risonanza alle emozioni, ritma i sentimenti, altalena catarsi e gioia: che meraviglia sarebbe disperdersi nelle note, azzerare i sussurri perentori di scienza e coscienza e confondersi nell’armonia del cosmo!
E’ quello che pensa l’irriducibile scrittrice belga Amélie Nothomb, che arriva addirittura a osteggiare Odisseo, rimproverandogli la scarsa lungimiranza che dimostrò nel resistere al canto delle sirene.
In Senza nome, seconda novella del nuovo libro L’entrata di Cristo a Bruxelles, l’autrice ha toni di fuoco per lo “sciocco” greco.
“Sorrisi pensando alle sirene dell’Odissea: i marinai che ne avevano udito il canto diventavano loro prigionieri. Erano dati per morti, ma significava solo che avevano deciso di consacrare il resto della propria esistenza ad ascoltare quelle voci così belle che li elevavano all’estasi. Avevano ragione! Non esisteva al mondo scelta di vita migliore.
E Ulisse che inorgogliva per aver resistito alle sirene!
Innanzi tutto non aveva alcun merito, perché aveva ordinato ai suoi uomini di legarlo saldamente all’albero maestro della nave in modo da non avere i mezzi fisici per raggiungerle. Ma soprattutto, che idiota! Aveva avuto la fortuna inaudita (è il caso di dirlo) di scoprire il canto più sublime del mondo e invece di consacrargli la vita, aveva preferito tornare ad Itaca”
Filologicamente, potremmo obiettarle molto: i destinatari del canto, lungi dal trascorrere una vita di delizie melodiche, perivano orribilmente tra onde e scogli, mentre Odisseo ebbe l’accortezza di preservare i suoi, tappando loro le orecchie, e se stesso, legato, sì, ma pronto alla sublime esperienza dell’ascolto.
Filosoficamente, sarebbe semplice dimostrare che anche i piaceri più raffinati, se divengono quotidiani, perdono sapore perchè il vero desiderio dell’uomo è proprio il desiderare.
Letterariamente, sono invece pagine di un certo spessore e come tali le ho lette con piacere. 
Voluttà è soccombere alle sirene
Amélie Nothomb critica Ulisse
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Pubblicato il 13 novembre 2008 in: EPICA
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Benedetta Colella









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