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Mamme gatte, papà...gatticidi

Erodoto svela curiose (e crudeli) abitudini feline (Her. II, 66)


Non sono solo i maschi di uomo a temere la trasformazione della donna amata in madre, essere premuroso, protettivo e monotematico, dedito solo ai bisogni della prole e dimentico delle esigenze, e a volte dell’esistenza stessa, dei mariti.
A quanto narra Erodoto, il principale ostacolo alla proliferazione del gatto, animale sacro in Egitto, è il gatto stesso, il padre, cioè, che ammazza i cuccioli per ottenere di nuovo l’attenzione della femmina.
Πολλῶν δὲ ἐόντων ὁμοτρόφων τοῖσι ἀνθρώποισι θηρίων πολλῷ ἂν ἔτι πλέω ἐγίνετο, εἰ μὴ κατελάμβανε τοὺς αἰελούρους τοιάδε· ἐπεὰν τέκωσι αἱ θήλεαι, οὐκέτι φοιτέουσι παρὰ τοὺς ἔρσενας· οἳ δὲ διζήμενοι μίσγεσθαι αὐτῇσι οὐκ ἔχουσι.

Pur essendoci molte bestie allevate con gli uomini, ce ne sarebbero molto di più se non succedessero ai gatti queste cose: quando le femmine partoriscono, non si curano più dei maschi; e quelli, pur desiderando avere rapporti con loro, non possono.

[2] Πρὸς ὦν ταῦτα σοφίζονται τάδε· ἁρπάζοντες ἀπὸ τῶν θηλέων καὶ ὑπαιρεόμενοι τὰ τέκνα κτείνουσι, κτείναντες μέντοι οὐ πατέονται· αἳ δὲ στερισκόμεναι τῶν τέκνων, ἄλλων δὲ ἐπιθυμέουσαι, οὕτω δὴ ἀπικνέονται παρὰ τοὺς ἔρσενας· φιλότεκνον γὰρ τὸ θηρίον.

E per questo si inventano queste cose: dato che rapiscono i figli alle donne e li sottraggono, poi li ammazzano, e dopo che li hanno uccisi, di certo non li mangiano; quelle, prive dei figli, desiderandone altri, così di nuovo vanno con i maschi; l’animale è infatti parecchio materno.