
Pierre Boileau e Thomas Narcejac I vedovi Sellerio, 2006 (pp.194)
Letto il 28 dicembre 2008 Voto:9
Abstract: Ancor più che scrittori di gialli, Boileau e Narcejac furono costruttori di thriller a enigma, di misteri intricati con al centro una fissazione paranoica di cui non si capisce, sino al disvelamento finale con colpo di scena, se sia fondata su una realtà effettiva o figlia di un puro delirio. Loro scopo narrativo era montare e poi smontare il meccanismo che incastrava realtà e incubo. Nei “Vedovi” l’ossessione è costituita da una gelosia morbosa che opprime il protagonista, un attorucolo giovane e aspirante scrittore che sospetta di infedeltà la sua bella moglie,una modella di successo nel mondo della moda
Breve commento: Stupendo! Una struttura di ferro in una prosa di velluto. La trama avvincente, l’introspezione profonda, i depistaggi accorti costringono ad una lettura compulsiva e appagante
Frasi estrapolate dal testo:
Nel romanzo, conosci le persone senza vederle. Nel film, le vedi senza conoscerle.
Ero diventato lo spettatore del mio bizzarro calvario.
(di incontro emozionante) C’è. Non sono gli occhi a darmi l’informazione, ma quel dolore violento e familiare all’altezza del fegato

Benedetta Colella








