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“Il debitore ateniese” di Esopo, precursore di tanti imbroglioni

Riflessioni sul truffe, truffati e truffatori.


Truffe, imbrogli, raggiri sono all’ordine del giorno.
Come tutti, sono portata anche io a sorridere della dabbenaggine del truffato più che indignarmi della disonestà del truffatore, che ben conosce l’arte sottile di arrangiarsi.
Qualche tempo fa, acquistai da un mariolo napoletano la classica stecca di sigarette (e non fumo neanche!) a prezzi di realizzo e mi ritrovai tra le mani un pezzo di polistirolo appesantito con chiodi. L’imbroglione nel frattempo era fuggito: un suo complice, desumo, invece mi ha intrattenuto e, con la spiazzante logica partenopea, mi ha convinto che la vera fuorilegge ero io, che avrei voluto frodare lo Stato acquistando merce di contrabbando.
Peccato per me che sia stata più sprovveduta del mio “compare” di disonestà.
Per questo, non sarò io a far la morale a quanti guardano sconsolati l’ago della bilancia tristemente fermo al solito posto dopo aver comprato e ingerito chissà quali pillole miracolose.
Non sarò io a tirar le orecchie agli ingenui acquirenti di proprietà immobiliari fantasma, di appalti truccati, di abiti contraffatti.
Vorrei riportare qui, però, la favola che Esopo dedica agli imbroglioni che millantano le doti straordinarie delle proprie merci senza rispetto alcuno per la verisimiglianza:

Ἀθήνησι χρεωφειλέτης ἀνὴρ ἀπαιτούμενος ὑπὸ τοῦ δανειστοῦ τὸ χρέος τὸ μὲν πρῶτον παρεκάλει ἀναβολὴν αὐτῷ δοῦναι, ἀπορεῖν φάσκων.

Ad Atene un debitore, essendogli richiesto dal creditore il dovuto, inizialmente lo supplicava di dargli una proroga, dicendo che era in ristrettezze.

Ὡς δὲ οὐκ ἔπειθε, προσαγαγὼν ὗν ἣν εἶχε μόνην, παρόντος αὐτοῦ επώλει.
Dato che non lo convinceva, avendo preso la sola scrofa che aveva, la metteva in vendita in sua presenza (gen. Assoluto “essendo lui presente)

Ὠνητοῦ δὲ προσελθόντος καὶ διερωτῶντος εἰ τοκὰς ἡ ὗς εἴη, ἐκεῖνος ἔφη μὴ μόνον αὐτὴν τίκτειν, ἀλλὰ καὶ παραδόξως.
Essendosi avvicinato un acquirente e chiedendo se la scrofa fosse fertile, quello disse che quella non solo faceva figli, ma addirittura in modo straordinario.

Τοῖς μὲν γὰρ μυστηρίοις θήλεα ἀποκύειν, τοῖς δὲ Παναθηναίοις ἄρσενα.
(Sosteneva) che ai misteri figliava femmine, alle Panatenaiche maschi.

Τοῦ δὲ ἐκπλαγέντος πρὸς τὸν λόγον, ὁ δανειστὴς εἶπεν ” Ἀλλὰ μὴ θαύμαζε.
Siccome quello rimase colpito per il discorso, il venditore disse: “ma non meravigliarti.

Αὕτη γάρ σοι καὶ Διονυσίοις ἐρίφους τέξεται.”
Questa alle Dionisie ti farà anche capretti”.

Ὁ λόγος δηλοῖ ὅτι πολλοὶ διὰ τὸ ἴδιον κέρδος οὐκ ὀκνοῦσιν οὐδὲ τοῖς ἀδυνάτοις ψευδομαρτυρεῖν.
La storia insegna che molti per il proprio guadagno non esitano a spergiurare neppure le cose impossibili