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Ancora su "Omero nel Baltico" (parte I)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Felice Vinci.

In risposta ad un articolo di novembre, in cui si ventilava la possibilità che i poemi omerici fossero ambientati in Scandinavia, ricevo oggi una gradita ed esaustiva lettera di Felice Vinci, che riporto integralmente:

Gentile Professoressa Colella,
ho letto su internet una Sua critica poco benevola riguardo al mio volume “Omero nel Baltico”. Ritengo che Lei non abbia avuto ancora occasione di leggerlo con attenzione e, al riguardo, qui sotto Le accludo una sommaria informativa sull’argomento, a dimostrazione del fatto che si tratta di una teoria che sta sempre più destando l’attenzione non solo dei media ma, soprattutto, del mondo accademico, sia in Italia che all’estero.
Distinti saluti,
Felice Vinci

INFO
Il volume “Omero nel Baltico” (Editore Palombi, V edizione, Roma 2008) nell’edizione italiana è presentato dalla Prof. Rosa Calzecchi Onesti, nota studiosa e traduttrice dei poemi omerici. Negli ultimi anni l’autore è stato più volte invitato a presentare la tesi ivi esposta in varie Università italiane, quali Pavia (quattro volte) e Padova; in particolare, nell’aprile 2005 ha svolto un seminario in due lezioni presso il Dipartimento di Geografia della Facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’ambito di un corso, intitolato “Il mare: mito e letteratura”, tenuto dal Prof. Gianfranco Bussoletti, dove “Omero nel Baltico” era indicato fra i testi d’esame. Il 19 aprile 2007 ha presentato la sua teoria presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Roma 3.
Nel 2002 l’autore ha presentato la sua tesi nell’ambito di un convegno internazionale dell’Università di Vancouver, e, più recentemente, in un convegno tenutosi nel novembre 2005 presso il Dipartimento di Filologia Classica dell’Università di Riga, in Lettonia.
Inoltre, i professori del Dipartimento di Filologia Classica dell’Università russa di Saransk hanno integralmente tradotto il libro e nel 2004 lo hanno pubblicato in Russia, diffondendolo presso le Università ed i circoli accademici e culturali.
In seguito a ciò, nel dicembre 2004 l’autore è stato invitato a presentare la sua teoria nonchè l’edizione russa del libro all’Accademia delle Scienze di San Pietroburgo, davanti ad un folto gruppo di eminenti studiosi.
In particolare, la prof. Tatyana Devyatkina, titolare di Filologia Classica all’Università di Saransk, ha scritto: “The results of his research can be considered among the greatest discoveries of the 20th -21st centuries”.
Nel 2003 il Prof. Edoardo Sanguineti ha scritto un positivo articolo sulla pagina culturale de “L’Unità” (v. sito ); un articolo è uscito sul “Manifesto” del 7 maggio 2005 , il 28 gennaio 2007 il supplemento culturale del Sole 24 ha dedicato un ampio articolo alla questione, con la firma del Prof. Piero Boitani, Direttore del Dipartimento di Letterature Comparate dell’Università di Roma “La Sapienza”; un articolo di Massimo Morello è uscito il 19 gennaio 2008 su “Repubblica”.
Nel giugno 2008 è uscito su LIMES, Rivista italiana di geopolitica, un articolo-intervista di tre pagine dedicato all’argomento, tuttora in edicola: si tratta dell’articolo conclusivo, intitolato “Il vero viaggio dell’uomo di multiforme ingegno”, del Quaderno Speciale di LIMES “Partita al Polo” ).
Il libro è stato tradotto anche in inglese e pubblicato nel 2006 in USA da una casa editrice americana con il titolo “The Baltic Origins of Homer’s Epic Tales. The Iliad, the Odyssey, and the Migration of Myth” .
Al riguardo, nel Bard College di New York, nell’ambito di un corso di alti studi su Omero, nel 2007 sono state tenute varie lezioni basate sull’edizione inglese del libro, adottato come testo per gli studenti. Il Prof. William Mullen, del Department of Classics del Bard College, ha scritto: “It is hard to overstate the impact, both scholarly and imaginative, of Vinci’s compellingly argued thesis…. Scholars will be rethinking Indo-European studies from the ground up and readers of Homer’s epics will enter fresh realms of delight as they look anew at the
world in which Homer’s heroes first breathed and moved
“.
Sempre il Prof. Mullen, con alcuni suoi allievi, nel mese di giugno 2006 aveva effettuato un viaggio in barca a vela nel Baltico, seguendo le rotte indicate nel libro, con il finanziamento del SEA, importante Istituto oceanografico americano.
E’ recente una recensione apparsa su un giornale on-line USA.
Così pure, “ARION. A Journal of Humanities and the Classics” dell’Università di Boston nel suo numero di primavera/estate 2007 ha dedicato un
articolo di 35 pagine a questo argomento.

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