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Belli dentro e belli fuori

Estetica e arguzia in una favola di Esopo (La volpe e la pantera)

Donne bellissime dal cervello di gallina, uomini aitanti e muscolosi con l’encefalogramma praticamente piatto sono mortificanti esempi di come, sempre più spesso, alla cura del corpo non corrisponda uguale crescita dell’animo.
Le generalizzazioni sono sempre da stigmatizzare, sia chiaro. Tuttavia, un’esistenza spesa fra estetisti e parrucchieri, tra personal trainer e personal shopper non lascia spesso molto spazio per la lettura, la meditazione, i rapporti sociali in genere.
Dopo una certa età, ognuno ha il viso che merita, diceva Camus (dotato da madre natura di parecchio fascino). Intendeva dire che la bellezza passa attraverso lo sguardo intelligente, la propensione al sorriso, l’empatia di certe rughe. Se l’anima non rifulge, il corpo, anche se splendido, non garantisce serenità.
E’ esemplare al riguardo questa favoletta esopica:

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Ἀλώπηξ καὶ πάρδαλις
La volpe e la pantera

Ἀλώπηξ καὶ πάρδαλις περὶ κάλλους ἤριζον.
Una volpe e una pantera gareggiavano sulla bellezza

Τῆς δὲ παρδάλεως παρ’ ἕκαστα τὴν τοῦ σώματος ποικιλίαν προβαλλομένης, ἡ ἀλώπηξ ὑποτυχοῦσα ἔφη·
Dato che la pantera enucleava pezzo a pezzo la bellezza del corpo, la volpe, avendola interrotta, disse:

Καὶ πόσον ἐγὼ σοῦ καλλίων ὑπάρχω, ἥτις οὐ τὸ σῶμα, τὴν δὲ ψύχην πεποίκιλμαι.”
E di quanto sono più bella di te, io che sono stata adornata non nel corpo, ma nell’anima”

Ὁ λόγος δηλοῖ ὅτι τοῦ σωματικοῦ κάλλους ἀμείνων ἐστὶν ὁ τῆς διανοίας κόσμος.
La storia dimostra che la bellezza della mente è migliore dell’avvenenza fisica.