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Suicidi collettivi

Il senso della vita in una favola di Esopo (“Le lepri e le ranocchie”)

La felicità non è mai un fattore individuale. Concorre alla sua costituzione l’universo che ci circonda: dove circola allegria e non manca ottimismo, la vita sembra sorridere tanto quanto ci prende a morsi quando i nostri cari sono in difficoltà.
Con il benessere, l’uomo ha paradossalmente perso serenità: si ha paura per i soldi, per la casa, per il futuro e quando certe tensioni si sommano nasce la depressione. Il pensiero della morte come panacea di ogni male può far capolino, ma sempre, pur nella disperazione, un fremito di orgoglio ci porta a rialzare la testa.
Siamo insomma tutti come queste lepri esopiche:

Οἱ λαγωοί ποτε συνελθόντες τὸν ἑαυτῶν πρὸς ἀλλήλους ἀπεκλαίοντο βίον ὡς ἐπισφαλὴς εἴη καὶ δειλίας πλέως·
Una volta le lepri, radunatesi, compiangevano fra loro la propria vita poiché era ansiosa e piena di timore;

καὶ γὰρ καὶ ὑπ’ ἀνθρώπων καὶ κυνῶν καὶ ἀετῶν καὶ ἄλλων πολλῶν ἀναλίσκονται·
sono infatti predate sia dagli uomini sia dai cani sia dalle aquile sia da molti altri:

βέλτιον οὖν εἶναι θανεῖν ἅπαξ ἢ διὰ βίου τρέμειν.
Meglio morire, dunque una volta per tutte che tremare una vita intera

Τοῦτο τοίνυν κυρώσαντες, ὥρμησαν κατὰ ταὐτὸν εἰς τὴν λίμνην, ὡς εἰς αὐτὴν ἐμπεσούμενοι καὶ ἀποπνιγησόμενοι.
Dunque, avendo deliberato ciò, si lanciarono per questo verso uno stagno, per caderci dentro e affogare.

Τῶν δὲ καθημένων κύκλῳ τῆς λίμνης βατράχων, ὡς τὸν τοῦ δρόμου κτύπον ᾔσθοντο, εὐθὺς εἰς ταύτην εἰσπηδησάντων, τῶν λαγωῶν τις ἀγχινούστερος εἶναι δοκῶν τῶν ἄλλων ἔφη·
Siccome le rane che stavano ai bordi dello stagno, quando sentirono il calpestio della corsa, ci si immersero subito, una delle lepri, che pareva più saggia delle altre, disse

“Στῆτε, ἑταῖροι, μηδὲν δεινὸν ὑμᾶς αὐτοὺς διαπράξησθε· ἤδη γάρ, ὡς ὁρᾶτε, καὶ ἡμῶν ἕτερ’ ἐστὶ ζῷα δειλότερα.”
“Fermatevi, compagne e non fatevi del male da sole; infatti, come vedete, ci sono altri animali più sfortunati di noi”

Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι οἱ δυστυχοῦντες ἐξ ἑτέρων χείρονα πασχόντων παραμυθοῦνται.
La storia dimostra che gli sventurati traggono conforto da quelli che soffrono cose peggiori