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Storica

Il mensile di storia del National Geographic

Folgorante new entry nello (scarno) Olimpo dei periodici di livello, Storica completa le aree di intervento del National Geographic. La matrice è la stessa: una forte curiosità per l’altrove, inteso qui non solo spazialmente, ma anche temporalmente
Gli occhi del lettore si fanno macchina del tempo e percorrono a ritroso i misteri del passato, soprattutto di quello più lontano e affascinante, presentato, in Storica, con passione affabulatoria e scientifica concretezza.
Fra i vari pregi dell’opera, due soprattutto mi sembrano eccezionali:
1) l’uso dell’iconografia. Un malvezzo ormai decennale impone che i libri di storia siano schiacciati da immagini peregrine, prese a casaccio e non sempre coerenti con i temi che dovrebbero corredare . In Storica, invece, le riproduzioni iconografiche non hanno solo il ruolo estetico di rallegrare e ingentilire il testo, ma anche quello etico di visualizzare ciò che è spiegato dall’articolo.
In più punti, un quadro particolarmente rappresentativo viene corredato da frecce vettoriali direzionate verso la spiegazione dell’immagine: quelli che al profano sembravano uomini e donne e paesaggi qualsiasi vengono identificati, inquadrati e illuminati da una rapida ed esaustiva spiegazione che è insieme artistica e storica.
2)la stretta attualità degli argomenti proposti. Sembrerebbe un ossimoro, una contraddizione in termini associare la storia alla cronaca, eppure la scelta degli argomenti è sempre modellata sulle questioni più dibattute dai media. Un terremoto ha annientato il capoluogo dell’Abruzzo? Subito si propone un interessante approfondimento sugli edifici antisismici dell’antichità. Una nuova influenza miete vittime? L’editoriale del direttore, Giorgio Rivieccio, illumina sulle epidemie del passato.
Per ottenere risultati di livello, l’equipe di Storica attinge anche ad articoli dei più blasonati periodici di storia del mondo. Compaiono così in traduzione pezzi di studiosi spagnoli, francesi, americani che, sommati all’ottimo e preponderante lavoro dei ricercatori nostrani, offrono un panorama davvero globale della ricerca storiografica.