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Mausolo e il suo "mausoleo"

Una grande storia d'amore: Artemisia e Mausolo

Se alcuni cimiteri sono talmente monumentali da richiamare il turismo come e più di altre convenzionali forme d’arte, se spesso il ricordo post mortem di un uomo è affidato ai marmi che ornano la sua cappella, il merito è di una donna innamorata, Artemisia, e di un grande uomo, Mausolo.
Questi, sovrano della Caria (una regione dell’attuale Anatolia, dalle parti di Bodrom), fu dapprima satrapo della ricca Alicarnasso (che divenne capitale in luogo della più antica Milasa proprio a sancire una rottura con il passato) e poi, approfittando della debolezza di Artaserse II, con un colpo di stato ben mirato, ne divenne il tiranno nel 362 a.C.
Tutto gli sorrideva: aveva un aspetto piacente, un fisico forte, un carattere ardimentoso, una ricchezza incalcolabile, una famiglia devota.
Eppure quest’uomo, che fu l’emblema stesso della vita degnamente vissuta, è oggi ricordato in relazione alla morte.
Fu la sorella Artemisia, la sua vedova, con la quale aveva condiviso ogni tappa della vita (secondo un rituale non infrequente nel mondo classico i re, per mantenere pura la propria discendenza, sposavano donne a loro legate da vincoli strettissimi di parentela) a volere per lui una tomba memorabile, tanto sontuosa e bella da essere annoverata fra le sette meraviglie del mondo antico.
Dire che il lutto l’avesse sconvolta è sicuramente riduttivo: fuori di sé per il dolore, Artemisia si diede a manifestazioni estreme, arrivando addirittura a far triturare le ossa del marito, insaporirle con le spezie e berle per aver ancora una volta dentro di lei il suo uomo.
L’imponente sepolcro che gli fu dedicato, noto appunto come Mausoleo, antonomaticamente utilizzato come nome comune per indicare ogni tomba sontuosa, è stato oggetto della descrizione di parecchi storici dell’antichità. Ne parla Cicerone nelle Tuscolane (III,31), Strabone, Aulo Gellio (Noctes Atticae, X, 18) e Plinio il Vecchio, alle cui commosse parole affido il compito di descrivere il meraviglioso monumento: