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Veliateatro 2009

La filosofia sul palcoscenico: il programma filosofico-culturale dell'estate a Velia (9-27 agosto)

Riportare il teatro classico nei luoghi della classicità. È l’idea che guida da dodici anni VeliaTeatro, la rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico che ogni estate dal 1998 si svolge nell’area archeologica di Elea-Velia. Un luogo d’eccezione, dal valore storico-culturale unico: il posto dove nacque e visse nel V sec. a.C. il celebre filosofo Parmenide, il sito di una importante e fiorente colonia magno-greca, oggi preservato quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Proprio qui, ai piedi della monumentale Torre medievale che domina l’acropoli della città antica, dal 9 agosto prossimo sarà in programma la dodicesima edizione del Festival che si propone di sviluppare e rinnovare le istanze portate avanti negli anni scorsi. Spazio al teatro classico, commedia e tragedia, greco e romano, ma non solo
La manifestazione si svolgerà col sostegno di Regione Campania, Soprintendenza Archeologica di Salerno, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, Comunità Montana Lambro e Mingardo, Comune di Ascea, Pro-Loco di Ascea.
Le novità di VeliaTeatro 2009 sono all’insegna della filosofia.
Lo spettacolo «Parmenide e i filosofi di Elea» in prima nazionale (il 12 agosto e, in replica, il 16), è inserito nel ciclo «Filosofi a Teatro». La rappresentazione inedita sarà messa in scena in forma dialogica e «protagonista» oltre a Parmenide sarà, con i suoi paradossi, il suo allievo Zenone, anch’egli vissuto ad Elea nel V sec. a.C. Lo spazio per il pensiero antico, rivissuto in chiave moderna, sarà inoltre presente nelle serate del 13, 14 e 17 agosto, con la rappresentazione delle opere «La violenza, la giustizia», «Il teatro, l’arte, la politica» e «L’eros» tratte dai Dialoghi di Platone.Tutti gli appuntamenti della sezione «VeliaTeatroFilosofia» sono seguiti dal dibattito «Filosofi interrogano filosofi».
La tradizionale vocazione verso l’espressione tragica e comica greca e romana viene celebrata con la rappresentazione di «Fedra», nella versione di Gabriele D’Annunzio, che inaugura la dodicesima edizione del festival la sera del 9 agosto. Tra gli ulteriori spettacoli in programma «La Villa dei Misteri», l’«Edipo Re» di Sofocle, e la «Càsina» di Plauto.
In chiusura, il 27 agosto, l’innovativo «Archeologia dei Suoni Perduti», originale conferenza-concerto sul «paesaggio musicale» degli antichi. La rassegna, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge col sostegno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e di altri Enti territoriali.

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