Pochissimi, in Italia, leggono più di un libro al mese, eppure le librerie prosperano.
Non solo, tra i gadget più gettonati nelle edicole compaiono collane di bestseller.
Classici del giallo, del thriller, del rosa furoreggiano fra gli acquisti giornalieri degli italiani. Dove finiscono? Perché non si leggono?
Forse per qualcuno i libri sono un oggetto ornamentale più economico dell’argenteria e per di più dotato, come valore aggiunto, di una patina intellettuale. Comprare libri senza leggerli o, peggio, compulsarli senza capirli, però, non è solo inutile, ma anche penoso.
Luciano, nel suo pamphlet “Contro un bibliomane ignorante”, muove un attacco violento ai collezionisti senz’anima.
Ἀλλ´ ἑνὶ τούτῳ μόνῳ πάντα ἐκεῖνα ἀναδραμεῖσθαι νῦν ἐλπίζεις, τῷ κτᾶσθαι πολλὰ βιβλία.
E adesso speri di annullare tutti questi (limiti n.d.T.) con un gesto solo, con il possedere molti libri
Κατὰ δὴ ταῦτα, ἐκεῖνα ἔχε συλλαβὼν τὰ τοῦ Δημοσθένους ὅσα τῇ χειρὶ τῇ αὑτοῦ ὁ ῥήτωρ ἔγραψε, καὶ τὰ τοῦ Θουκυδίδου ὅσα περι Δημοσθένoυς καὶ αὐτὰ ὀκτάκις μεταγεγραμμένα εὑρέθη, καὶ ὅλως ἅπαντα ἐκεῖνα ὅσα ὁ Σύλλας Ἀθήνηθεν εἰς Ἰταλίαν ἐξέπεμψε·
Quanto a ciò, tieniti pure, avendoli collezionati, tutti quei libri di Demostene che l’oratore stesso scrisse con la propria mano e quelli di Tucidide che furono trovati, trascritti otto volte, presso Demostene, e tutti quelli che Silla riportò da Atene in Italia:
τί ἂν πλέον ἐκ τούτου εἰς παιδείαν κτήσαιο, κἂν ὑποβαλόμενος αὐτὰ ἐπικαθεύδῃς ἢ συγκολλήσας καὶ περιβαλόμενος περινοστῇς;
E quale vantaggio guadagneresti da ciò per la tua cultura, se, avendoli raccolti, ti ci addormenti, o dopo averli ammassati e riuniti, te ne vai a spasso?

Benedetta Colella








