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Come stai?

Divertissment sul tema ideati da Umberto Eco

< Nel suo Il secondo diario minimo, Umberto Eco raccoglie suoi brevissimi interventi, spesso venati da sfumature ironiche, in cui la cultura è a volte sottintesa, rielaborata, ristrutturata a fini parodistici.
In quest’ottica, è da leggere l’articolo intitolato “Come stai?” in cui Eco immagina di interpellare una serie di personaggi storici e letterari la cui biografia carica di reconditi significati l’apparente banalità della risposta.
Eccone alcuni:

Icaro: “uno schianto”
Proserpina: “Mi sento giù”
Prometeo: “Mi rode”
Teseo: “Sinché mi dan corda…”
Edipo “La mamma è contenta”
Damocle: “Potrebbe andare peggio”
Priapo: “Cazzi miei”
Ulisse: “Siamo a cavallo”
Omero: “La vedo nera”
Talete: “Ho l’acqua alla gola”
Epimenide: “Mentirei se glielo dicessi”
Demostene: “Difficile a dirsi”
Pitagora: “Tutto quadra”
Ippocrate: “Sinché c’è la salute…”
Socrate: “Non so”
Diogene: “Da cani”
Aristotele: “Mi sento in forma”
Plotino. “Da Dio”
Schliemann “Sotto sotto, bene”