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Regalati un guerriero macedone

Il mondo classico rivive nella saga di Sherrilyn Kenyon

“Jillian di Macedonia, Jillian di Macedonia, Jillian di Macedonia”.
Se lo evocate tre volte, in una notte di luna piena, potrebbe materializzarsi dalle pagine polverose di un libro antico un vero guerriero ellenico, nato in Macedonia ma allevato a Sparta e costretto da un incantesimo a soddisfare tutte le voglie (non molto ortodosse) della donna che lo abbia cercato.
Con questa premessa, si apre una saga fantasy particolarmente briosa, che arraffa a mano piena echi e suggestioni del mondo classico e li condisce con effetti speciali propri della contemporaneità.
Nel primo volume, Fantasy lover, gli effetti di straniamento di Jillian, attrezzato a combattere lealmente risolvendo con la spada ogni questione e catapultato in un mondo buonista e falso, sono esilaranti.
Priapo, Eros, Afrodite in persona vestono qui i panni moderni di centauri aggressivi o di top manager griffate, ma mantengono inalterate le peculiarità raccontateci dai classici.
Come Jillian si stupisce che non si commini pena di morte agli psicopatici e ai vili che affollano l’esistenza contemporanea, così Grace resta perplessa di fronte alle crudeltà inferte a scopi pedagogici a Sparta: entrambi avranno molto da apprendere dal confronto fra le proprie convinzioni e quelle passate.
Parecchie pagine maliziose, con riferimenti continui ed erotici al sesso, sconsigliano certo l’introduzione a scuola dei libri di Sherrilyn Kenyon, ma, in questa deliziosa favola per adulti, sono annidati parecchi spunti di riflessione fra pagine e pagine di dilettevole lettura