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Cara prof...penso che sia colpa sia nostra che degli insegnanti.A volte siamo veramente insopportabili,e i prof avrebbero tutto il diritto di strozzar

Domanda

cara prof...penso che sia colpa sia nostra che degli insegnanti.A volte siamo veramente insopportabili,e i prof avrebbero tutto il diritto di strozzarci,ma a volte purtoppo siamo anche noi le "vittime"(e sottolineo le virgolette).Interrogazioni impossibili ad alunni che al prof non sono molto simpatici...differenze di voti enormi,con pochi errori di differenza e cose di questo genere....Penso che vada rivisto bene tutto il sistema scolastico,perchè a volte si va a scuola con l'ansia....e a volte con l'ansia di aver un fortissimo mal di testa per 3 giorni ci vengono i prof...bisogna davvero rivedere tutto.Ciao

Risposta

La valutazione! Caro amico, tocchi un argomento scottante, a mio avviso il vero punto dolente della scuola.
O, cedendo al nozionismo, finiremo per ridurre la cultura ai test semistrutturati che vuole il ministero, con buona pace della cultura, o i problemi sussisteranno.
Ti parlo con il cuore in mano: se ingiustizie valutative esistono, non colpiscono mai "gli antipatici". Non posso negare che, come tutti, anche noi proviamo delle simpatie, magari immotivate. Viviamo però con il terrore che voi ve ne accorgiate. Per questo, è il "pupillo" che verrà maggiormente svantaggiato. Il problema non si pone con il latino e con il greco: lì la risposta richiesta è secca e inoppugnabile. E' l'italiano la vera tragedia: interrompi un'esposizione poco chiara e ti accusano di giocare con l'emotività del ragazzo; li fai parlare (spesso a sproposito)e poi sostengono "di aver saputo tutto".
Ma quante volte hai mentito al tuo compagno di banco, assicurandolo di essere stato penalizzato mentre, in coscienza, non avevi ascoltato una sola parola dell'intera interrogazione? Da alunna, io l'ho fatto spesso, per solidarietà e pro bono pacis.
Come si potrebbe risolvere? Secondo me, sarebbe utile reindirizzare il liceo come l'università. Per un mese si tengono le lezioni: ogni alunno sarà libero di scegliere il professore che più gli aggrada senza timori di interrogazioni e verifiche, per il puro piacere di apprendere. Poi, ci sarà un test di verifica (magari identico in tutta Italia). Se si supera, si può seguire il corso successivo, altrimenti si ripete quello precedente (e non l'intero anno).
Ad esempio: da settembre a dicembre si studierà l'Iliade. Nessun registro per il prof, nessun obbligo di preseza per lo studente. Prima di Natale, ci sarà il test (o un'analisi del testo). Lo si supera? A gennaio si seguirà il corso sull'Odissea. Non lo si supera? A gennaio, ancora Iliade.
Ricordo ancora i mal di stomaco del mio periodo liceale, quando, nella stessa giornata, la probabilità di essere interrogati a tre/quattro materie ogni giorno era tangibilissima. Togliamo le interrogazioni. Sparirà la contestazione, si ridurranno le oggettive antipatie, si imparerà di più e meglio.
Che cosa ne pensi?
Il tuo punto di vista, credimi, sarà molto utile per noi docenti, che spesso (e soprattutto a fine quadrimestre) perdiamo un po' il contatto con voi.
Ti ringrazio per il tuo intervento
Benedetta

ale*** - 17 anni e 1 mese fa
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