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13 giugno 2010, elezioni in Belgio

Le elezioni belghe hanno visto la vittoria degli indipendentisti fiamminghi della N-VA di Bart De Wever (27 seggi) e dei socialisti valloni di Elio Di Rupo, che molti danno come premier in pectore. Re[...]

bandiere belgio

Le elezioni belghe hanno visto la vittoria degli indipendentisti fiamminghi della N-VA di Bart De Wever (27 seggi) e dei socialisti valloni di Elio Di Rupo, che molti danno come premier in pectore. Re Alberto II ha iniziato le consultazioni, cominciando dal primo ministro uscente Yves Leterme. Si attendono gli sviluppi della situazione, ma si confida nel dialogo tra le due parti, che non pare assolutamente impossibile, soprattutto per fare una riforma dello Stato. Intanto, la percentuale degli astenuti è stata la più alta da trentacinque anni a questa parte, pari al 16%.

Alla vigilia del voto, nella notte tra venerdì e sabato, a Fouron sono state distrutte delle bandiere fiamminghe.

Bart De Wever, durante “De Ochend op Radio 1” (“mattino su Radio 1) ha dichiarato di voler risolvere una volta per tutte il problema della circoscrizione BHV, la circoscrizione elettorale dove è possibile votare per candidati francofoni anche se è in territorio fiammingo, che è motivo di conflitto. Intanto, il quotidiano France-Soir riporta che il 66% degli intervistati in un sondaggio è favorevole all’unificazione della Vallonia alla Francia. Un’altra indagine, condotta dall’istituo francese Ifop su un campione di cinquecentodue persone maggiorenni e pubblicata dal Figaro Magazine, fa emergere che il trentadue percento dei Valloni sarebbe favorevole a un inglobamento nella Francia se il Belgio dovesse cessare di esistere.

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