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Genitori che capiscono i figli

L'ascolto emotivo e la fiducia nel proprio ruolo genitoriale sono le risorse fondamentali che aiutano un genitore a comprendere il proprio figlio

Una delle più frequenti domande poste dai genitori durante una consulenza per un figlio è “come posso fare ad aiutarlo a stare meglio?”. A questa segue: “perchè si comporta così?” Le due domande sono strettamente collegate tra loro: la comprensione permette, infatti, di capire come comportarsi.

Esistono molte teorie che spiegano il comportamento umano, utili come spunti di riflessione e bussole per orientarsi quando non si vedono le stelle. Il loro limite è che per quanto complesse e articolate siano, non rispecchieranno mai la particolarità e l’unicità di ogni persona.

Ciò che permette ad un genitore di comprendere il proprio figlio (e ad ogni persona di conoscere l’altro) non è la teoria, bensì l’empatia, la capacità di ascoltare l’altro attraverso le proprie emozioni. Essere attenti ai messaggi che i figli mandano non significa solo osservare i loro comportamenti e registrare ciò che essi dicono: per comprenderli è necessario ascoltare le emozioni che essi suscitano, le immagini e i ricordi che risvegliano. È a questo livello che la comunicazione, profonda e autentica, aiuta a capire cosa provano i propri figli e cosa li spinge a comportarsi in un certo modo.

Inoltre, rivalutando la propria esperienza di figlio e di genitore, si possono trovare analogie e indicazioni che aiutano nella comprensione di ciò che passa nella mente di un figlio.

Quando un genitore riesce a fidarsi di sé stesso e nelle proprie capacità di ascolto emotivo, trova spontaneamente le strade migliori da percorrere per aiutare il proprio figlio.