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Magia e benefici delle favole raccontate ai propri figli

Cartoni animati, televisione,DVD e computer: ha senso oggi leggere libri a bambini piccoli e raccontargli favole? Cappuccetto Rosso deve andare in pensione?

utilità di leggere favole ai figli in età prescolare

“Raccontare storie è educare, elevare: non è una pratica oziosa. (…) Sebbene alcuni usino le storie come puro intrattenimento, esse sono, nel senso più antico, un’arte curativa”
C.P.Estes

L’importanza di leggere libri ai bambini in età prescolare e raccontargli favole trae le sue radici in una delle risorse umani più importanti: la creatività. Nell’ascoltare il bambino mette in moto la propria immaginazione che permette di rappresentarsi sul piano visivo ciò che gli viene raccontato. Questa trasformazione dalla parola ascoltata in immagine mentale creata è la base dalla quale si sviluppa la possibilità di trasformare le situazioni che si vivono, trovando nuove soluzioni ai problemi.

Inoltre, l’identificandosi con i personaggi delle storie aiuta il bambino a far emergere la propria identità e le emozioni che sente, ma non riesce ad identificare o ad esprimere: la matrigna che abbandona i figliastri nel bosco aiuta a raccontare la rabbia verso la mamma, riconoscendo tale sentimento e trasformandolo in positivo con la continuazione della favola e il ritrovamento di una mamma con cui riabbracciarsi.

Le stimolazioni visive di cartoni animati televisivi (già dannose prima dei 3 anni del bambino, per l’effetto deleterio che svolgono sullo sviluppo cerebrale e sulla capacità di concentrazione del bambino) stimolano la partecipazione emotiva alla storia, ma lasciano il bambino passivo di fronte alle immagini che passano davanti ai loro occhi, non attivando l’immaginazione e limitando l’identificazione con personaggi ben delineati e non adattabili alla volontà del bambino. Inoltre, nell’ascoltare un adulto che legge o racconta una storia, il bambino può interagire: facendo domande, interrompendo se si è perso qualche pezzo del racconto, chiedendo di rileggere una frase che ha colpito molto e decidendo di far terminare la storia in modo differente.

L’importanza delle storie raccontate ai bambini va ben oltre: l’atmosfera di magia condivisa con i genitori crea sicurezza e senso di protezione nel bambino, doni che egli si porterà con sé per il resto della vita e che gli daranno forza nei momenti di sconforto. Come dice C.P. Estes:

“Sempre, quando si narra una favola, cala la notte. Non importa il posto, il tempo o la stagione: raccontare favole fa sì che un cielo stellato e una luna bianca spuntino dai cornicioni e si librino sulle teste degli ascoltatori. Talvolta, alla fine del racconto la camera è piena di luce, altre volte resta un frammento di stella, o un lembo di cielo tempestoso. Qualunque cosa resti, è il dono con cui lavorare, da usare per la fattura dell’anima”.

Oltre alla relazione e alla stimolazione dell’immaginazione e della creatività, il beneficio si riscontra sul piano linguistico: i bambini imparano più vocaboli ed espressioni linguistiche e molti studi hanno messo in relazione la lettura ad alta volce a bambini in età prescolare con la maggiore facilità nell’apprendimento scolastico.
Su quest’onda è nato molti anni fa un interessante progetto, Nati per leggere, che scaturisce dalla collaborazione tra pediatri e bibliotecari: esso ha come scopo la promozione della lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni. Nel sito è possibile trovare indicazioni bibliografiche al fine di aiutare i genitori a crearsi una propria biblioteca da condividere con i loro bambini in relazione alle diverse tappe evolutive. Si trovano anche informazioni sulle iniziative promosse nelle biblioteche.

In questa biblioteca, genitori e nonni possono aggiungere il libro “Gli antichi tesori e altre storie che curano”, di M. Gaggianesi e M. Candiani, Edizioni Zephiro, nel quale vengono raccolte favole per aiutare i bambini ad affrontare momenti di difficoltà.

Chi, invece, vuole iniziare subito, può trovare qui la favola “Il mostro e il profumo del bosco” scritta per i bambini che hanno vissuto il terremoto in Abruzzo!