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Neonati nel marsupio: vantaggi psicologici e fisiologici

Il contatto corporeo per il neonato è un bisogno vitale, il motore dell'evoluzione psichica del bambino. Portare il piccolo nel marsupio aiuta a tranquillizarlo nel difficile percorso di crescita e distacco dalla simbiosi materna, senza creare danni fisici al bambino.

vantaggi di portare neonati nel marsupio E’ sempre più frequente vedere nelle città italiane mamme e papà che vanno in giro con il proprio piccolo nel marsupio. La motivazione principale di questi genitori risiede nella comodità: senza carrozzina si può salire e scendere da mezzi pubblici e scalinate, la spesa diventa più agevole e la camminata più rapida.

Portare i bambini, come facevano le contadine italiane molti decenni fa e come tutt’oggi avviene per la maggior parte delle donne africane, ha un valore maggiore rispetto alla comodità. Infatti, il neonato generalmente appoggiato alla pancia del genitore (oppure sul fianco o sulla schiena come può avvenire dopo il terzo mese) entra in contatto con il respiro del genitore e con il calore del suo corpo: ciò tranquillizza il bambino, creando una sorta di continuità con ciò che conosceva quand’era nella pancia della madre, ossia il suo respiro e il suo calore.

Il contatto corporeo per il neonato è un bisogno vitale, sia da un punto di vista biologico che psicologico: permette di conoscere il mondo esterno e se stesso, di relazionarsi con l’altro, di tranquillizzarsi e comunicare i propri bisogni. Permette la creazione di una relazione intima e significativa tra bambino e genitore. Comunicare affetto e cercare di rassicurare un neonato passa inevitabilmente attraverso un massaggio, un abbraccio e una carezza. Il tocco della mano, così come la pressione tra il petto del genitore e il piccolo posto nel marsupio, sono momenti di comunicazione intensa e trasformativa: ci si conosce e si inizia una nuova comunicazione.

Molti genitori, e non solo, sono scettici rispetto a questa modalità di trasportare i piccoli. Il primo dubbio risiede nel timore di viziare il bambino con un eccesso di coccole e di mantenere la simbiosi tra madre e figlio, rendendo difficoltosa la separazione.

Innanzitutto, come detto sopra, il contatto fisico è indispensabile per aiutare il neonato nel suo percorso evolutivo verso la costruzione dell’identità personale: è un bisogno e come tale va riconosciuto. Il vizio, invece, nasce dal non riconoscimento del bisogno reale: ciò fa aumentare il disagio e nel tentativo di ridurlo si vanno a gratificare inutilmente finti bisogni. Spesso, infatti, di fronte al battere dei piedi di questi presunti piccoli viziati, l’attenzione dei genitori e la vicinanza fisica dissolvono il capriccio e il reale bisogno si svela: la ricerca di conforto, di conferma e di amore. È solo grazie ad un buon attaccamento con le figure primarie (genitori o caregiver) che è possibile la differenziazione successiva.

Ci ricorda F. Leboyer in “Shantala”:

Essere portati, cullati, essere tenuti, massaggiati, sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più.

L’effetto di tale nutrimento è immediato. Come viene notato in uno studio controllato randomizzato pubblicato su Pediatrics e condotto da U.A.Hunziker e R.G. Barr , portare i bambini riduce il tempo di pianto nei primi tre mesi di vita, riducendo anche le tanto dolorose coliche.

Le critiche maggiori al portare i neonati si focalizzano sui danni che ciò comporterebbe su anche e spina dorsale. La Dr.ssa. Evelin Kirkilionis, nella sua ricerca a lungo termine, ha notato che nessun bambino, portato nella fascia in posizione verticale, anche per molte ore al giorno e per molti mesi, ha riportato danni alla colonna vertebrale. Anzi, la dottoressa ritiene che sia più fisiologico portare il neonato in posizione verticale con gambe divaricate, che di sdraiarlo in posizione supina nella carrozzina.

L’etologo Wulf Schiefenhövel conferma l’utilità del portare i neonati anche sullo sviluppo delle ossa e delle articolazioni, che tramite la pressione aumenta il suo ritmo di crescita.

Quindi, non ci manca che sapere come portare i nostri bebè. In questo sito, troverete tutte le indicazioni necessarie e suggerimenti per costruirvi la vostra fascia!