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Figli prigionieri di Internet

La dipendenza degli adolescenti da Internet e la comunicazione con i propri genitori come strumento di prevenzione

parlare di internet in famiglia

È uno dei problemi che molti genitori di adolescenti si trovano ad affrontare: la fortissima attrazione dei figli per Internet. Il fenomeno è oramai dilagante e in alcuni casi arriva proprio a diventare una vera dipendenza. In Giappone, a partire da questa dipendenza, si è sviluppato un fenomeno ancora più inquietante: l’hikikomori, ossia il totale isolamento dei ragazzi all’interno della loro stanza.

Uno studio recente condotto in Olanda ha cercato di valutare la relazione tra la dipendenza da Internet e il ruolo dei genitori. I risultati sono interessanti e danno delle indicazioni utili ai genitori: innanzitutto, una comunicazione qualitativamente buona relativa ad Internet e al suo utilizzo è lo strumento privilegiato di prevenzione. Regole troppo rigide sulla durata della connessione in rete, reazioni eccessive ad un uso prolungato, invece, sembrano incentivare la compulsione ad usare Internet. Infine, con l’aumentare della dipendenza da Internet ciò che ne fa le spese è proprio la comunicazione familiare sul suo uso.

Un altro studio, questa volta condotto a Taiwan, va nella direzione di quello olandese: i ricercatori individuano nella famiglia, nelle attività all’aperto e nella possibilità a socializzare, esperienze condivise con i genitori e sostenute da questi ultimi, i fattori che allontanano i ragazzi da Internet. Inoltre, una supervisione da parte dei genitori, ovviamente non troppo intrusiva ma caratterizzata da un desiderio di condividere ciò che si fa e che si scopre durante la giornata, previene in modo deciso la tale dipendenza.

Insomma, la ricetta è sempre quella: una comunicazione aperta e sincera, profonda e contemporaneamente leggera, tra genitori e figli permette di risparmiarsi tanti guai e molte sofferenze! Una passeggiata o una partita a calcio, completano la ricetta.