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Gelido e tagliente, Il nastro bianco visto da Roberta Ronconi

Prosegue il viaggio nella accoglienza critica della stampa italiana di Il nastro bianco, film palma d’oro 2009 a Cannes. Oggi è la volta dell’articolo di Roberta Ronconi comparso nelle scorse[...]

Palma d'oro a Michael Haneke
Prosegue il viaggio nella accoglienza critica della stampa italiana di Il nastro bianco, film palma d’oro 2009 a Cannes. Oggi è la volta dell’articolo di Roberta Ronconi comparso nelle scorse settimane su Liberazione. Eccone alcuni estratti:

“Non c’è niente da fare, Michael Haneke è un regista che sa come disturbare la mente dei suoi spettatori. Da buon studioso di Freud, sa che l’orrore non necessariamente va fatto vedere (come nei suoi “due” precedenti Funny Games ), basta lasciarlo aleggiare, coltivarlo in vitro, darne presagio ed egli darà comunque i suoi frutti. [..] In un bianco e nero accecato di neve e case di pietra, la storia di un piccolo villaggio protestante nel nord della Germania. La prima guerra mondiale è alle porte, ma di questo non sono a conoscenza i bambini del coro della chiesa, il loro ingenuo insegnante, il severo barone padrone dei raccolti e la sua famiglia, il gelido medico, il rigoroso pastore della chiesa. Haneke si mette lì, dentro e fuori dalle loro case, a spiare con la pazienza di un entomologo che l’orrore si sveli, dietro a quei precetti così assoluti di moralità ed etica e religiosità a cui tutta la comunità è chiamata costantemente a fare riferimento. Soprattutto i bambini, anime innocenti (ma per ricordarglielo, i genitori ogni tanto sono costretti a mettergli intorno al braccio un fiocco bianco) a cui va indicata la retta via a costo di botte, torture e minacce di futuri inferni. [..]
Gelido e tagliente come la lama di un coltello, Haneke va ancora una volta a fondo nelle viscere delle nostre menti, restituendoci un film meno accattivante dei suoi precedenti, ma se possibile ancora più spietato. Gli applausi in sala stampa mettono Das Weisse Band fra i candidati ai premi, magari minori, di questa 62ma edizione di Cannes. “

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