Questo sito contribuisce alla audience di

Premi Oscar, come andò un anno fa...

Quale modo migliore per approcciare alla 82ma edizione del premio più prestigioso al mondo, l’Academy Awards, se non tornare a vedere come andò a finire un anno fa. Su Hollywood Life il commento[...]

Sean Penn, Kate Winslet e Penelope Cruz
Quale modo migliore per approcciare alla 82ma edizione del premio più prestigioso al mondo, l’Academy Awards, se non tornare a vedere come andò a finire un anno fa. Su Hollywood Life il commento all’edizione 2009 dei Premi Oscar fu il seguente: “L’ottantunesima edizione del Premio cinematografico per eccellenza, la prima dell’era Obama, rende omaggio allo splendido The Millionaire, tragico dipinto della povertà nell’India contemporanea ad opera di Danny Boyle. Il miglior film è dunque una produzione non-hollywoodiana, una pellicola extra-statunitense con respiro umanitario e malinconico. L’Academy ha sempre dimostrato di seguire attentamente i movimenti della politica e quale miglior mossa se non assegnare la statuetta più ambita ad un momento di cinema così vicino al messaggio di speranza del nuovo inquilino della Casa Bianca.
Come da ormai comprovata tradizione delle ultime edizioni – succede per la quinta volta negli ultimi sei anni – la miglior pellicola dell’anno si aggiudica trionfalmente anche l’Oscar per la regia, vinta dall’inglese Boyle. Per capire la portata del trionfo del film ambientato tra le baraccopoli di Mumbai nella serata glamour del Kodak Theatre, bastino i numeri: 8 Oscar conquistati da The Millionaire. Alle due big categories si affiancano la vittoria come miglior sceneggiatura non originale – il film è tratto dal romanzo Le dodici domande di Swarup Vikas – ed un corposo bottino nelle categorie tecniche e sonore. Clamorosa l’affermazione della canzone Jai Hò. Alla vigilia dell’annuncio delle nominations ufficiali dell’81st Academy Awards, dopo la premiazione ai Golden Globes, pareva certa una vittoria di Bruce Springsteen, per l’opera originale creata per The Wrestler. La pellicola diretta da Darren Aronofsky vede sfuggire di mano anche l’altra possibile statuetta, quella che Mickey Rourke attendeva per la sua struggente interpretazione di un vecchio wrestler, già apprezzato al recente Festival di Venezia. Il miglior attore dell’anno è invece l’eclettico Sean Penn, splendido Harvey Milk - attivista e consigliere politico omosessuale assassinato nell’America del secondo Novecento – nel drammatico bio-pic di Gus van Sant. Penn – che bissa l’Oscar per Mystic River cinque anni dopo e ritorna alla Notte degli Oscar da trionfatore dopo i mancati premi della scorsa edizione per il suo Into the wild – dal palco della premiazione omaggia Rourke in platea della vittoria. Per Milk anche il preziosissimo premio per la migliore sceneggiatura originale. Nella categoria miglior attrice affermazione, ampiamente preventivata nelle ultime settimane e confermata dall’indicazione dei Globes, di Kate Winslet per la performance in The Reader. La piccola Rose arriva all’Oscar undici anni dopo il crack Titanic e ci arriva prima di Leonardo DiCaprio – suo compagno nel film di Cameron – che di recente l’ha definita “la più grande attrice della sua generazione” a suggello di una statuetta meritata. L’avrebbe meritata ampiamente anche Meryl Streep, già “Signora degli Oscar” con il record di nomination ottenute nella storia dell’Academy, ben quindici.

Leggi tutto il pezzo…

Ultimi interventi

Vedi tutti