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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Consigli per gli acquisti, il social network</title>
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	<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 05:00:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>acquisti-online</category><category>cultura</category><category>avviso-agli-iscritti</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>acquisto</category><category>amici</category><category>cloud shopper</category><category>commentare</category><category>condividere</category><category>facebook</category><category>occasioni</category><category>opinione</category><category>prodotti</category><category>sign in with facebook</category><category>web sociale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Ok, tutto riesce meglio con l&#8217;aiuto di qualcuno. E questo, Facebook insegna, vale soprattutto per il web sociale. Da qui la nascita di un sito dedicato all&#8217;acquisto chiamato &#8220;<a href="http://cloudshopper.com/">Cloud Shopper</a>&#8220;, grazie al quale si possono creare e condividere liste con i propri amici intitolate, ad esempio, &#8220;che cosa potrei comprare per una persona speciale?&#8221;. Oppure, si possono coinvolgere gli amici nel caso non si sia troppo convinti di di cio&#8217; che si sta acquistando e si e&#8217; alla ricerca di una seconda (o terza) opinione. O, ancora, invece di farsi dare una mano, darla questa mano raccomandando i prodotti si preferiscono e commentando, invece, quelli che sembrano meno affidabili. Cloud Shopper permette, naturalmente, di scoprire le scelte in fatto d&#8217;acquisti degli amici: &#8220;sarete sorpresi di quanta roba nuova scoprirete&#8221;. Infine, inserendo una o piu&#8217; parole chiave nell&#8217;apposito spazio di ricerca (si tratta comunque di un motore di ricerca) si possono trovare occasioni davvero interessanti con sconti davvero sostanziosi. Non mancano le classiche possibilita&#8217; di condivisione, di commento e d&#8217;inserimento d&#8217;immagini e di video attinenti al prodotto in questione. Iscriversi al servizio e&#8217; semplice se si possiede un account su Facebook: <a href="http://cloudshopper.com/">basta cliccare il pulsantone &#8220;Sign in with Facebook&#8221; e il gioco e&#8217; fatto&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110208050040"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110208050040?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110208050040" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110208050040&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fconsigli-per-gli-acquisti-il-social-network"/></p>
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	<title>Per un dollaro di beneficenza</title>
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	<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 05:00:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>acquisti-online</category><category>cultura</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>acquisto di gruppo</category><category>addestratori</category><category>beneficenza</category><category>cani</category><category>canine assistants</category><category>chigaco</category><category>city deal</category><category>donare</category><category>donazioni</category><category>filantropia</category><category>groupon</category><category>mpayy</category><category>offerta</category><category>philanthroper</category><category>start-up</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il fenomeno Groupon, che ha codificato l&#8217;acquisto on line per gruppi, sta continuando ad espandersi. Dopo aver messo solide radici in europa (grazie all&#8217;acquisizione di City Deal) sta passando alla conquista del resto del mondo. In molti stanno tentando di ricavarsi uno spazio sul web con iniziative del tutto analoghe sia nella grafica sia nel funzionamento dell&#8217;acquisto, ma per ora i loro sforzi non sembrano produrre risultati apprezzabili. C&#8217;e&#8217; pero&#8217; chi sta attuando la formula Groupon ad altri settori come, ad esempio la filantropia. E&#8217; il caso del sito &#8220;<a href="https://philanthroper.com/">Philanthroper</a>&#8221; aperto da una start-up di Chigaco con l&#8217;intento dare una mano che ha ha bisogno. Ogni giorno c&#8217;e&#8217; un&#8217;offerta di beneficenza alla quale e&#8217; possibile donare un dollaro. Una cifra irrisoria che rischiava di perdersi nei meandri delle commissioni, ma che, grazie ad uno speciale accordo con <a href="https://www.mpayy.com/">mPayy</a>, lascia per strada soltanto l&#8217;un per cento. Cio&#8217; significa che ben 99 centesimi di dollaro vanno all&#8217;iniziativa. Quando abbiamo visitato il sito, c&#8217;era la possibilita&#8217; di donare appunto un dollaro per l&#8217;<a href="http://www.canineassistants.org/">addestramento di cani speciali in grado di aiutare persone speciali reperibili a questo indirizzo web</a>. &#8220;Ho visto cani - racconta uno degli addestratori - che non conoscono i normali comandi come, ad esempio, siedi, ma che sono capaci di donarsi completamente e senza comunicazione verbale a persone inabili all&#8217;uso di braccia e gambe&#8221;. Appena lanciata, <a href="https://philanthroper.com/">la campagna aveva gia&#8217; raggiunto un certo numero di donazioni&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110207050014"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110207050014?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110207050014" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110207050014&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fper-un-dollaro-di-beneficenza"/></p>
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	<title>Descrivimi in tre parole</title>
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	<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 05:00:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>cultura</category><category>donne-e-rete</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>questa-pazza-pazza-rete</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>aim share</category><category>avatar</category><category>background</category><category>blogger</category><category>cuore e amore</category><category>dammi tre parole</category><category>digg</category><category>google</category><category>innovazione</category><category>mark bao</category><category>messenger</category><category>myspace</category><category>non profit</category><category>sole</category><category>stumbleupon</category><category>three words.me</category><category>tumblr</category><category>valeria rossi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dammi tre parole: sole, cuore e amore. Dammi un bacio che no fa parlare. E&#8217; l&#8217;amore che ti vuole. Prendere o lasciare&#8221;. Cantava nel 2001 Valeria Rossi. Oggi c&#8217;e&#8217; un sito che chiede (quasi) la medesima cosa. Non a caso, e&#8217; stato chiamato &#8220;<a href="http://threewords.me/dashboard">Three words.me</a>&#8220;. In pratica, un appello del tipo &#8220;dammi tre parole su di me&#8221; da lanciare on line, in particolare sul proprio profilo di Facebook oppure su quello di Twitter. Ma anche distribuirlo grazie a Google, Aim Share, messenger, <a href="http://www.stumbleupon.com/">Stumbleupon</a>. O farne un post su <a href="http://www.tumblr.com/">Tumblr</a>, su Blogger, su <a href="http://www.myspace.com/">mySpace</a>, su <a href="http://digg.com/news">Digg</a>. O, ancora, comunicare la propria iniziativa tramite posta elettronica a tutto l&#8217;indirizzario. Qualsiasi siano le strade scelte, una volta imboccate, l&#8217;importante e&#8217; restare sereni ed attendere il responso. In fondo, tre parole non si negano a nessuno, specialmente agli amici. Chi lo ha fatto ha avuto diverse sorprese soprattutto gradevoli. Il profilo su &#8220;Three words.me&#8221; permette una personalizzazione stile Twitter con tanto di background e di avatar inseribili. L&#8217;idea e&#8217; di un giovane che si definisce &#8220;imprenditore 18enne&#8221; e che risponde al nome di <a href="http://markbao.com/">Mark Bao</a>: &#8220;Il mio obiettivo e&#8217; quello di cambiare la vita e illuminare il mondo attraverso l&#8217;innovazione, il non profit, la ricerca e la responsabilita&#8217; sociale&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110205050045"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110205050045?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110205050045" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110205050045&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fdescrivimi-in-tre-parole"/></p>
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	<title>Due minuti di dolce far niente</title>
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	<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 05:00:44 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>cultura</category><category>avviso-agli-iscritti</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>questa-pazza-pazza-rete</category><category>salute-e-benessere</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>@coderholic</category><category>@tewy</category><category>colonna sonora</category><category>compulsivi</category><category>condividere</category><category>desktop</category><category>do nothing for 2 minutes</category><category>due minuti</category><category>index</category><category>istruzioni</category><category>mouse</category><category>need more calm</category><category>onde marine</category><category>pc</category><category>profilo</category><category>relax</category><category>rilassamento</category><category>sfida</category><category>tramonto sul mare</category><category>web</category><category>well done</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Una vera e propria sfida per i compulsivi del web. Per tutti coloro che quando accendono il pc ci stanno ore e ore senza fare quelle pause di un quarto d&#8217;ora ogni sessante minuti. Magari anche per un tempo inferiore, come dieci, come cinque o, addirittura, come due minuti. E qui viene il difficile: riuscire a non fare assolutamente per 120 secondi. sembra facile a farsi, ma in realta&#8217; e&#8217; piuttosto difficile. Per questo, e&#8217; nato un sito chiamato, appunto, &#8220;<a href="http://www.donothingfor2minutes.com/">do nothing for 2 minutes</a>&#8221; da visitare con una certa regolarita&#8217; oppure da lasciare aperto sul desktop per poterlo visitare ogni tanto e tirare il fiato. La sua index accoglie i visitatori con un&#8217;immagine a tutto schermo veramente rilassante ovvero un affascinante tramonto sul mare. Come colonna sonora c&#8217;e&#8217; il rilassante sciacquio delle onde marine. E come istruzioni c&#8217;e&#8217; scritto di sintonizzarsi sul relax, ascoltare le onde, non toccare il mouse ne&#8217; la tastiera. Una volta riusciti a non fare nulla, compare la scritta &#8220;Well done&#8221; (ben fatto) e la possibilita&#8217; di condividere questo sito con i propri amici su <a href="http://www.facebook.com/pages/Donothingfor2minutes/183704038330821">Facebook</a>. Nonche&#8217; seguire gli autori sul loro profilo di Twitter (l&#8217;idea e&#8217; di <a href="https://twitter.com/tewy">@tewy</a> mentre la realizzazione e&#8217; opera di <a href="https://twitter.com/coderholic">@coderholic</a>) o su quello di Facebook. Infine, un riquadro dal titolo &#8220;need more calm?&#8221; invita a lasciare il proprio indirizzo d&#8217;email per ricevere notizie in anteprima su altre iniziative on line finalizzate al rilassamento&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110204050044"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110204050044?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110204050044" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110204050044&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fdue-minuti-di-dolce-far-niente"/></p>
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	<title>Ecco il motore di ricerca che parla</title>
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	<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 05:00:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>cultura</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>facebook</category><category>fotopedia</category><category>fruizione</category><category>google</category><category>immagini</category><category>informazioni</category><category>motore di ricerca</category><category>museo</category><category>qwiki</category><category>ricerca scolastica</category><category>ristorante</category><category>techcrunch disrupt</category><category>testo</category><category>twitter</category><category>vacanza</category><category>viaggi</category><category>video</category><category>voce narrante</category><category>wikipedia</category><category>youtube</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea e&#8217; ambiziosa. E s&#8217;ispira all&#8217;epoca che stiamo vivendo, quella delle immagini. E&#8217; il nuovo motore di ricerca <a href="http://www.qwiki.com/">Qwiki</a>. Una piattaforma che ha gia&#8217; vinto il <a href="http://disrupt.techcrunch.com/2010-sf/">TechCrunch Disrupt</a>. L&#8217;obiettivo dichiarato e&#8217; quello di migliorare continuamente la fruizione delle informazioni. Che si stia pianificando on line una vacanza o facendo ricerche scolastiche. Che si stia scegliendo un ristorante o un museo usando il cellulare, le risposte sono sempre visualizzate tramite video, immagini, voce narrante e testo. I risultati sono approfondibili su Wikipedia, Google, <a href="http://www.fotopedia.com/">Fotopedia</a> e YouTube, condivisibili su Facebook, Twitter e attraverso la posta elettronica. Si possono inserire addirittura dei link e sulle pagine del risultato non mancano, naturalmente, tutte le voci attinenti all&#8217;argomento e/o al soggetto della risposta. I realizzatori di Qwiki si presentano come &#8220;i primi a trasformare l&#8217;informazione in un&#8217;esperienza. Noi crediamo - spiegano - che solo perche&#8217; i dati vengono memorizzati da macchine, cio&#8217; non significa che debbano essere presentati come un mero elenco testuale&#8221;. L&#8217;intenzione e&#8217; quella di mettere in rete la descrizione di milioni di argomenti popolari (sono gia&#8217; arrivati a piu&#8217; di 3 milioni di voci) e per fare questo, chiede l&#8217;apporto a tutti gli internauti&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110203050014"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110203050014?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110203050014" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110203050014&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fecco-il-motore-di-ricerca-che-parla"/></p>
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	<title>Italiani, popolo d&#039;internauti</title>
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	<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 05:00:52 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>cultura</category><category>avviso-agli-iscritti</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>competitor</category><category>corriere.it</category><category>gazzetta.it</category><category>groupm research &amp; insight</category><category>internet</category><category>italiani</category><category>kid</category><category>leone</category><category>libero news</category><category>linkedin</category><category>piccolissimi</category><category>rai.it</category><category>repubblica sport</category><category>repubblica.it</category><category>rete</category><category>senior</category><category>silver surfer</category><category>sky.it</category><category>target</category><category>virgilio</category><category>wpp group</category><category>yahoo!</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il rapporto degli italiani con internet si evolve. Tanto per cominciare, aumentano molto le percentuali di target come i piccolissimi (denominati &#8220;Kid&#8221;) che hanno un&#8217;eta&#8217; fra i 2 e gli 11 anni: +41% in dodici mesi. O i Senior (dai 50 ai 64 anni) con +22% o, ancora, i Silver surfer (piu&#8217; di 65 anni) con +33%. In totale, il 46% degli italiani con un&#8217;eta&#8217; maggiore di 2 anni si collega attivamente alla rete. Sono dati del <a href="http://www.groupm.com/insight">GroupM Research &#038; Insight</a>, gruppo Wpp. Agli abitanti del Bel Paese piace guardare i video: +22%. A fare la parte del leone, si conferma YouTube con un +23% e un tempo medio di permanenza di 50 minuti. Seguono la <a href="http://rai.it/">Rai</a> (+44%), <a href="http://www.sky.it/">Sky.it</a> (+41%) e Google Video (+29%). Poi c&#8217;e&#8217; l&#8217;intrattenimento sportivo, altro campo in cui i popolo italiano va forte: il sito piu&#8217; gettonato e&#8217; sempre la <a href="http://www.gazzetta.it/">Gazzetta.it</a> che registra un +21% e una media di circa 23 minuti di permanenza. Ma aumentano sensibilimente competitor come <a href="http://www.repubblica.it/sport/">Repubblica Sport</a> (+70%) e <a href="http://www.corriere.it/">Corriere.it</a> (+43%). Per quanto riguarda l&#8217;area News, c&#8217;e&#8217; la leadership di Repubblica.it (+27%) insidiata da Corriere.it (+23%) e da <a href="http://www.libero-news.it/">Libero News</a> (+23%). Fra i portali vanno registrate le ottime performance di Google (+21%), Virgilio (+17%) e Yahoo! (+17%). Fra le piattaforme sociali, Facebook continua ad imperare con un +21%, mentre Virgilio porta a casa un bel +35% e <a href="http://share.libero.it/">Libero Share</a> segna un +21%. Gli incrementi maggiori sono il 106% di <a href="http://www.linkedin.com/">Linkedin</a> e il 95% di Twitter&#8230;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110202050052"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110202050052?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110202050052" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110202050052&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fitaliani-popolo-dinternauti"/></p>
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	<title>Pubblicita&#039; e corpi femminili</title>
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	<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 05:00:48 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>cultura</category><category>donne-e-rete</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>carine</category><category>cartellonistica stradale</category><category>casa di produzione</category><category>collanti</category><category>condanna morale</category><category>corpo</category><category>docu-reality</category><category>documentari</category><category>donna</category><category>donne</category><category>eugenio montale</category><category>femminile</category><category>format artistici</category><category>giovani</category><category>ico gasparri</category><category>la reclame</category><category>mercificazione</category><category>moda</category><category>non chiederci la parola</category><category>nuovi media</category><category>poesia</category><category>premio nobel</category><category>serie web</category><category>sfruttamento</category><category>televisione</category><category>tendenza</category><category>video</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; risaputo, che talvolta la pubblicita&#8217; tenda a mercificare il corpo della donna. Negli ultimi vent&#8217;anni, questa tendenza sembra essersi affermata in diversi settori merceologici. A partire dalla moda fino ai prodotti industriali come, ad esempio, i collanti. Le donne, sempre piu&#8217; giovani e carine, in alcuni casi, pare vengano addirittura incoraggiate dai loro genitori a sfruttare il loro corpo. Certo, non tutti si comportano in questo modo, ma la condanna morale pare sia scesa ai minimi storici, in particolare in Italia. In questo video viene presentata una raccolta fotografica su come si sia evoluta (o, forse, involuta) in appena quattro lustri, la mega cartellonistica stradale. Ad effettuare gli scatti nell&#8217;arco, appunto di due decenni, e&#8217; stato Ico Gasparri. E questo video e&#8217; frutto dell&#8217;intraprendenza di una casa di produzione specializzata in docu-reality, documentari e format artistici per i nuovi media e la televisione che e&#8217; stata chiamata &#8220;<a href="http://www.nonchiedercilaparola.com/">Non chiederci la parola</a>&#8221; in onore di una poesia del premio Nobel, Eugenio Montale. Cio&#8217; che si prefigge quest&#8217;innovativa casa di produzione e&#8217; di &#8220;raccontare il mondo attraverso gli occhi delle donne con autenticita&#8217;, ironia e leggerezza&#8221;. Fra le sue ultime iniziative ci sono dei video strutturati come &#8220;serie web&#8221; intitolati &#8220;La Reclame&#8221; e nati per difendere il corpo femminile dalle pubblicita&#8217; che lo sfruttano. Per segnalare pubblicita&#8217; che usano impropriamente il corpo femminile <a href="http://www.nonchiedercilaparola.com/index.php?option=com_wrapper&#038;view=wrapper&#038;Itemid=4&#038;lang=it">ci si puo&#8217; mettere in contatto con &#8220;Non chiederci la parola&#8221;, cliccando qui&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110201050048"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110201050048?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110201050048" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110201050048&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fpubblicita-e-corpi-femminili"/></p>
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	<title>Ogni minuto su Facebook succede che...</title>
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	<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 05:00:56 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>avviso-agli-iscritti</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>amicizia</category><category>bacheche</category><category>capodanno</category><category>commenti</category><category>condivisione</category><category>contenuti</category><category>eventi</category><category>facebook</category><category>foto</category><category>libro delle facce</category><category>mark zuckerberg</category><category>messaggi</category><category>mi piace</category><category>record</category><category>web sociale</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Quando si scrive di web sociale si parla soprattutto di condivisione di contenuti. Contenuti autoprodotti o scovati navigando on line. Quando si parla di web sociale si parla prima di tutto di Facebook, unico, vero fenomeno della rete, che soli 7 anni ha battuto ogni tipo di record statistico conquistandosi la vetta della classifica dei siti piu&#8217; visitati e popolati di tutta la storia d&#8217;internet. <a href="http://www.facebook.com/press/info.php?statistics">Per descrivere meglio il successo del &#8220;Libro delle facce&#8221;, ecco alcune curiosita&#8217;</a>. Ogni dieci nordamericani collegati ad internet, ben sette hanno un account su Facebook: non a caso, negli Stati Uniti d&#8217;America vi sono circa 140 milioni d&#8217;iscritti a Facebook. Avendo la piattaforma gestita da Mark Zuckerberg, piu&#8217; di mezzo miliardo d&#8217;iscritti, si deduce che gli altri 360 milioni (ovvero il 70% di tutti gli utenti) vivano nel resto del mondo. Il 30% di tutti gli utenti di Facebook ha un&#8217;eta&#8217; superiore ai 35% anni. Gl&#8217;iscritti che hanno fra i 18 e i 24 anni sono aumentati del 74% nei dodici mesi del 2010. Fra i record c&#8217;e&#8217; anche quello raggiunto durante il fine settimana del capodanno 2010/2011: ovvero il caricamento di quasi 750 milioni d&#8217;immagini. In media, ogni sessanta secondi, sono 136mila le nuove foto inserite dagli utenti. Ogni minuto su Facebook vengono condivisi 50mila link, taggate 66mila foto, inviati 75mila inviti ad eventi, quasi 80mila messaggi vengono scritti nelle bacheche, 93mila volte vengono aggiornati gli stati, quasi 100mila richieste d&#8217;amicizia vengono accettate, vengono inviati circa 240mila messaggi, 400mila volte viene cliccato il tasto &#8220;mi piace&#8221; <a href="http://www.onlinesocialmedia.net/20110102/what-happens-on-facebook-every-20-minutes-are-you-surprised/">e vengono scritti oltre mezzo milione di commenti&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110131050056"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110131050056?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110131050056" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110131050056&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fogni-minuto-su-facebook-succede-che..."/></p>
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	<title>Il social network del terzo settore</title>
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	<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 05:00:18 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>cultura</category><category>avviso-agli-iscritti</category><category>ecologia-e-ambiente</category><category>economia-e-lavoro</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>associazioni</category><category>aziende</category><category>basi etiche</category><category>cambiamo il mondo</category><category>condivisione</category><category>creativi italiani</category><category>facebook</category><category>farina del sacco</category><category>head line</category><category>istituzioni</category><category>lavoro</category><category>mi piace</category><category>no-profit</category><category>parole chiave</category><category>shiny note</category><category>social network</category><category>speranza</category><category>terzo settore</category><category>una storia alla volta</category><category>web</category><category>welfare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Sta per aprire i battenti sul web un social network dedicato al terzo settore. E non e&#8217; farina del sacco del solito team statunitense, ma di una squadra di creativi italiani. E&#8217; stato chiamato Shiny Note e la sua head line e&#8217; &#8220;Cambiamo il mondo, una storia alla volta&#8221;. Per ora ci si puo&#8217; soltanto iscrivere inserendo la propria email in attesa di poterlo provare in anteprima. I suoi ideatori l&#8217;hanno immaginato come una piattaforma sociale fondata su basi etiche: &#8220;Lo abbiamo costruito intorno alle storie delle persone, per le persone - si legge sulla index - che sanno rintracciare nel quotidiano una scintilla di positivita&#8217; e speranza. Perche&#8217; - si conclude il testo di presentazione - nessun uomo e&#8217; un&#8217;isola&#8221;. Solidarieta&#8217; e no-profit sono le parole chiave per questo sito di condivisione pensato sia per le singole persone sia per le associazioni, le istituzioni, le aziende. Su queste pagine ci dovra&#8217; essere spazio soltanto per le buone notizie. Storie vere che saranno promosse dagli utenti (con un tasto simile al &#8220;mi piace&#8221; di Facebook) affinche&#8217; possano essere di sprone per attivare l&#8217;impegno verso gli altri. Affinche&#8217; possano diffondere una scintilla di speranza per un mondo piu&#8217; giusto. E, soprattutto, mettere in contatto chi ha bisogno con coloro che, invece, hanno da dare. Al centro di questo Facebook della bonta&#8217;, come molti l&#8217;hanno gia&#8217; battezzato, c<a href="http://www.shinynote.com/">i saranno soprattutto welfare e lavoro&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110129050018"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110129050018?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110129050018" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110129050018&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fil-social-network-del-terzo-settore"/></p>
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	<title>Pochi minuti per creare un&#039;app</title>
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	<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 05:00:21 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Samuele de Leo</dc:creator>
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    <category>acquisti-online</category><category>cultura</category><category>avviso-agli-iscritti</category><category>economia-e-lavoro</category><category>internet</category><category>media-e-societa</category><category>intrattenimento-e-spettacolo</category><category>telefonia-mobile</category><category>tempo-libero</category><category>trovalo-in-rete</category><category>android</category><category>app</category><category>app do it</category><category>apple</category><category>applicazioni</category><category>google</category><category>ipad</category><category>iphone</category><category>ipod</category><category>itunes</category><category>mobile</category><category>os</category><category>sistema operativo</category><category>smartphone</category><category>terminali mobili</category><category>you in your app</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Le applicazioni per i terminali mobili stanno vivendo un momento d&#8217;oro. Inventate da Apple per il suo iPhone (e poi per l&#8217;iPod e, adesso, per l&#8217;iPad) hanno avuto un tale successo da creare un vero e proprio mercato. L&#8217;idea che ha portato alla loro creazione, cioe&#8217; semplificare e ottimizzare i siti web sullo smartphone, e&#8217; stata ora copiata anche da altre societa&#8217;. Prima fra tutte, Google, che ha messo in campo il suo Android. E la battaglia e&#8217; iniziata. Se le app della mela morsicata possono essere gestite soltanto in sistemi operativi chiusi, quelle sono della grande G girano in ambiente aperto. Se quelle Apple non posono uscire dai terminali iPhone (iPod e iPad) quelle con il logo del robottino possono andare su qualsiasi device, a patto che utilizzi come os, appunto Android. Se quelle che si scaricano o si acquistano soltanto da iTunes sono ormai arrivate a quota 800mila, le altre sono dieci volte meno, ma stanno correndo veloci, velocissime. In tutto questo fermento, c&#8217;e&#8217; chi ha pensato di ricavarsi una nicchia proponendo un servizio online in grado di garantire a chiunque di realizzare la sua app senza dover programmare alcunche&#8217;. Come ad esempio, <a href="http://www.appdoit.com/">App Do It</a> (You in Your App): &#8220;soluzione facile e conveniente - si legge sulla home - per creare la tua applicazione per iPhone, iPad e Android in pochi minuti&#8221;. Promette che, al costo di mezzo caffe&#8217; al giorno, <a href="http://www.appdoit.com/">bastano 5 passaggi per pubblicare la propria app&#8230;</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110128050021"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110128050021?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110128050021" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110128050021&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fguida_netlife%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fpochi-minuti-per-creare-unapp"/></p>
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