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La lentezza disturba l'e-commerce

La lentezza delle pagine web rallenta il commercio elettronico. Secondo una ricerca GfK Eurisko, nel 2008 il fatturato dell’e-commerce ha registrato una crescita del fatturato del 18%, mentre per il[...]

La lentezza delle pagine web rallenta il commercio elettronico. Secondo una ricerca GfK Eurisko, nel 2008 il fatturato dell’e-commerce ha registrato una crescita del fatturato del 18%, mentre per il 2009 e’ prevista una crescita inferiore intorno al +10%. Anche se il potenziale cliente dispone di una connessione veloce, spesso il server predisposto alle operazioni di acquisto, tarda a rispondere. Dopo 10 secondi, il 34% degli intervistati da Redshift Research per conto della Computer Associates, abbandona la pagina e cerca un altro sito che sia piu’ veloce, perche’ la velocita’ viene anche intesa come efficenza e affidabilita’. Il 38% dei 2500 internauti interpellati per questa ricerca (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna), ha lamentato difficolta’ durante acquisti online. Dopo un’esperienza negativa, il 46% si rivolge a siti alternativi. E il 34% interrompe definitivamente l’operazione, danneggiando cosi’ la reputazione dell’azienda e del marchio. Non soltanto il sito dev’essere veloce durante un acquisto, ma deve anche essere in grado di offrire in pochi secondi il prodotto cercato. Una risposta di poco inferiore al massimo, produce nell’utente un senso di frustrazione e di stress, risolvibile soltanto con il boicottaggio del sito in questione. E, spesso, a quel punto entra in scena il passaparola, che e’ in grado di intaccare qualsiasi brand. La soluzione? gli esperti non hanno dubbi: monitorare la gestione delle prestazioni per risolvere in tempo reale eventuali problemi…