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Social network: mode e modi

Non passa giorno che non ci sia qualche notizia che abbia a che fare con l’universo delle piattaforme sociali. Eccone alcune: la recente giornata di panico che avrebbero vissuto i dipendenti di[...]

Non passa giorno che non ci sia qualche notizia che abbia a che fare con l’universo delle piattaforme sociali. Eccone alcune: la recente giornata di panico che avrebbero vissuto i dipendenti di Palazzo Chigi i quali, per un errore del provider, si sarebbero improvvisamente trovati nell’impossibilita’ di collegarsi ai social network (sospettando subito dell’incolpevole ministro Brunetta); Bill Gates che annuncia di voler chiudere il suo account su Facebook perche’ lo considera una “perdita di tempo” e perche’ non riesce a gestire le oltre 10mila richieste d’amicizia che ha ormai accumulato; alcuni politici italiani che fanno a gara a chi ha piu’ follower su Twitter come, ad esempio, Antonio Di Pietro, Franco Frattini, Sandro Bondi, Massimo D’Alema, Pierferdinando Casini e lo stesso Brunetta; il governo inglese che incita i dipendenti ministeriali ad usare Twitter (il Foregin Office lo utilizza abitualmente) con tanto di manuale d’istruzioni composto da 20 pagine “Template Twitter Strategy for Government Departments” affinche’ i cinguettii siano “umani, credibili…