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Crisi e metamorfosi dei media

I media tra crisi e metamorfosi e’ il titolo dell’ottavo rapporto Censis/Ucsi sull’impatto d’internet su usi e consumi degli italiani. La rete e’ attualmente la spina dorsale[...]

I media tra crisi e metamorfosi e’ il titolo dell’ottavo rapporto Censis/Ucsi sull’impatto d’internet su usi e consumi degli italiani. La rete e’ attualmente la spina dorsale dell’Italia che consuma: 4 italiani su 10 sono online. Quasi 20 milioni di abitanti del nostro paese frequentano i social network: Facebook (61,6 degli internauti italiani, percentuale che sale al 90,3% se si prendono a campione gli utenti piu’ giovani), Youtube (60,9% tutti e 89,2% giovani), Messenger (50,5% e 89,1%), Skype (37,6% e 62,9%) e MySpace (31,8% e 68,8%). Da questi dati emerge chiaramente la tendenza dei piu’ giovani: essere stanno sempre connessi, grazie anche ai terminali mobili di ultima generazione. Emerge anche che e’ il web 2.0, quello collaborativo, a farla da padrone. Ma alla presentazione dell’ultimo rapporto Censis, oltre ai numeri, si e’ parlato di contenuti, di editori e di mancati ricavi oltre a quelli possibili. Fedele Confalonieri (Mediaset) ha chiesto un intervento del governo per il riconoscimento del valore della proprieta’ intellettuale online sposando in parte la tesi di Robert Murdoch, appunto quella di mettere a pagamento i contenuti online. Contenuti che sono gratis dal 1994, anno in cui il Wall Street Journal ando’ in rete facendosi pagare. Ancora oggi, il Wsj e’ l’unico giornale non gratuito che funziona grazie all’esclusivita’ dei contenuti che offre. Da combattere sono, quindi, piattaforme come Youtube (citata in giudizio proprio da Mediaset) e motori di ricerca come Google che offre il tanto vituperato servizio news in tempo reale sui principali giornali di tutto il mondo. In ogni caso, ormai il 40% degli italiani non s’informa piu’ su giornali e riviste, ma su blog e testate online. Mentre la stampa scricchiola, la televisione, per ora, puo’ cantare vittoria grazie alla sua penetrazione pari al 97%. Anche la radio vive un momento di gloria: la ascolta l’81% degli italiani…