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2009, fuga da Wikipedia

Nei primi tre mesi del 2009, quasi 50mila editor avrebbero lasciato Wikipedia. Un vero allarme per una realta’ che si basa proprio sul lavoro volontario degli internauti fin dalla sua apparizione[...]

Nei primi tre mesi del 2009, quasi 50mila editor avrebbero lasciato Wikipedia. Un vero allarme per una realta’ che si basa proprio sul lavoro volontario degli internauti fin dalla sua apparizione online avvenuta nel 2001. La notizia e’ stata diffusa dal Wall Street Journal, secondo cui l’enciclopedia open source, che ha costretto alla chiusura siti come, ad esempio, Encarta di Microsoft, avrebbe intrapreso una strada molto pericolosa per il suo futuro. L’articolo si basa sui risultati statistici elaborati dallo spagnolo Felipe Ortega. Senza i redattori che ne controllano l’affidabilita’, che ne scrivono le voci, che ne fanno l’editing, che ne aumentano le voci, Wikipedia potrebbe addirittura perdere la sua ragione d’esistere. E pensare che e’ di pochi giorni fa, la sua premiazione ai Webby Awards come evento del decennio (contiene ormai piu’ di 14 milioni di voci in 271 lingue differenti). Insomma, una situazione non facile, che potrebbe diventare ancora piu’ difficile visti i recenti annunci di discesa in campo (o meglio, di discesa in rete) di enciclopedie storiche, affidabili e conosciute come la Britannica e l’italiana Treccani. Da parte sua, Wikipedia posta sul suo blog che tutto sta andando per il meglio: i lettori sono in costante aumento (nell’ultimo mese sarebbero aumentati del 6% raggiungendo quota 344 milioni di utenti unici nel mondo) e anche gli articoli stanno continuando a crescere. Wikipedia ammette pero’ che il numero dei suoi collaboratori ha raggiunto l’apice due anni e mezzo e che ora, dopo una parziale diminuzione, ha raggiunto una certa stabilita’…