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Gli editori sperano nell'eReader

Gli editori di quotidiani continuano la loro ricerca del Santo Graal, ovvero come farsi pagare la lettura delle proprie notizie su internet. Qualcuno oserebbe ripetere una vecchio detto “Chiudere la[...]

Gli editori di quotidiani continuano la loro ricerca del Santo Graal, ovvero come farsi pagare la lettura delle proprie notizie su internet. Qualcuno oserebbe ripetere una vecchio detto “Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati” visto che la fruizione gratuita in rete delle news e’ consolidata da piu’ di tre lustri e che numerosi blogger sono ormai diventati punti di riferimento per aggiornamenti di ogni argomento. Sicuramente esisteranno delle soluzioni per far quadrare i conti online di chi ha dettato legge offline con i propri media, ma per ora non sembrano a portata di mano. Forse, una strada da esplorare potrebbe essere quella di non valorizzare un giornale intero, ma ogni singola notizia, come ipotizzano, per esempio, quelli di Google. Oppure, un’altra via potrebbe essere quella rappresentata dall’arrivo sul mercato internazionale degli eReader. Secondo Pcworld, in questo 2010, si potrebbero diffondere strumenti come, ad esempio, il Kindle (Amazon) o il Nook (Barnes and Noble) e gli competitor, perche’ il loro prezzo e’ diventato abbordabile, sono facili e divertenti da usare, la tecnologia fa passi da gigante, online sono sempre piu’ i libri che si possono scaricare gratuitamente e perche’ “leggere fa bene”. Anche l’iPhone (e iPod) potrebbero fare la loro parte: secondo il New York Times, editori come CondeNast, Time Inc. e Hearst stanno lavorando insieme a un negozio online in stile iTunes (aperto anche a smartphone come BlackBerry e iPhone , naturalmente agli eReader), attraverso cui vendere i loro contenuti sia digitalizzati sia stampati. le loro riviste edizioni digitali (ma anche a stampa) delle loro riviste. L’Indipendent, dal canto suo, tenta di ricavare qualche soldo dal proprio sito limitando i permessi di stampa: la consentirebbe soltanto a pagamento o gratuitamente se contenente pubblicita’. Un sistema ingegnoso (grazie a iCopyright) che, a prima vista, potrebbe essere aggirato con un semplice copia-incolla, magari fatto visualizzando la fonte html della pagina…