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2010, l'adv sbarca in rete

I media tradizionali stanno lentamente perdendo valore come veicoli pubblicitari. Mentre il web 2.0, piano piano, avanza. Giornali, radio e televisioni stanno per pagare la loro staticita’, mentre[...]

I media tradizionali stanno lentamente perdendo valore come veicoli pubblicitari. Mentre il web 2.0, piano piano, avanza. Giornali, radio e televisioni stanno per pagare la loro staticita’, mentre l’internet partecipativa sta per passare all’incasso. A percepire questo trend sono i responsabili marketing e pr di un centinaio di aziende italiane o internazionali che operano nel nostro paese. L’agenzia di relazioni pubbliche e comunicazione integrata, Sound Pr, li ha intervistati per indagare sulla diffusione, oltre che sull’effettivo utilizzo, dei nuovi media digitali e degli strumenti del web 2.0 nella comunicazione. La maggioranza di loro ritiene che nei prossimi cinque anni i media tradizionali continueranno a svolgere il loro ruolo, ma sempre piu’ affiancati dai media digitali come social network, blog, forum, chat, nonche’ piattaforme di condivisione per musica, video e foto. In particolare, ricorrono spesso i nomi di Facebook, Twitter, YouTube, FlickR. Il 40% degli intervistati progetta investimenti in comunicazione sui social media in un prossimo futuro. Fra loro, il 30%, li vorrebbe avviare entro il 2010, mentre il restante 70% non e’ ancora in grado di pianificare temporalmente queste azioni. Per quanto riguarda il budget per i new media, il 45% vuole investire entro l’anno in corso: meno di 10mila euro (11%), 10-30mila (11%), 30-50mila (6%), 50-100mila (11%) e oltre 100mila (6%). Non ha fondi il 17% e il 38% non ha idea di quanto potra’ stanziare. Altra questione spinosa, e’ quella della necessita’ di monitore la propria reputazione online. Molte aziende stanno valutando l’ipotesi di assumere internamente degli specialisti o se affidarsi ad apposite agenzie…