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Mobile, piccolo mercato, grande futuro

In generale, i media tradizionali stanno perdendo molto del loro fascino verso gli investitori pubblicitari. Dopo riduzioni che sfiorano il 25%, pare ci sia un timido ripensamento nelle ultime settimane,[...]

In generale, i media tradizionali stanno perdendo molto del loro fascino verso gli investitori pubblicitari. Dopo riduzioni che sfiorano il 25%, pare ci sia un timido ripensamento nelle ultime settimane, ma gli analisti dubitano che i budget potranno mai tornare ai livelli di qualche anno fa. Il web, invece, seppur molto lentamente, continua la sua ascesa segnando, mese dopo mese, qualche punto percentuale in piu’. Ma la vera novita’ del 2010, pare sia il mobile advertising: un piccolo mercato che promette grandi numeri. E dove la televisione, per ora, non riesce ad entrare. Si parla, quindi, di web in mobilita’, di strumento di pagamento, di mezzo per fidelizzare e targhettizzare la propria clientela, di terminale per campagne via sms (quest’ultimo comparto ha attirato nel 2009, 70 milioni di euro) e per applicazioni geolocalizzate. In pratica, le nuove frontiere di pubblicita’ e marketing passano dai cellulari. Il 31% degli italiani possiede uno smartphone, campo in cui svettano Blackberry e iPhone. Secondo un’indagine dell’Osservatorio mobile marketing e service del Politecnico di Milano, le aziende italiane, nel 2009, hanno investito nel mobile advertising il 21% in piu’ rispetto a quanto stanziarono durante i 12 mesi precedenti. Si tratta di appena 15 milioni di euro, ma il mercato nazionale conferma la sua tendenza alla crescita: otto milioni di persone hanno navigato sul web almeno una volta durante l’anno passato tramite un device portatile. Ecco perche’ diverse aziende (che tra l’altro figurano fra le prime nella classifica dei 100 top spender italiani) hanno sviluppato 31 applicativi per iPhone. Lo hanno fatto, sostengono, non tanto per vendere, quanto per profilare ed entrare in contatto con un target che avrebbe le seguenti caratteristiche: giovani (83%), uomini (73%) e istruiti (diplomati 52%, laureati 33%). Le aziende piu’ attirate dal adv mobile sono quelle di settori come intrattenimento, media, editoria, automobili, media e abbigliamento. Se arriveranno, come piu’ volte annunciate, tariffe flat e senza limitazioni, il mercato mobile potra’ decollare…