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La sindrome di Elettro-ipersensibilita'

In Italia, come anche nella maggioranza dei paesi del mondo, le onde elettromagnetiche emesse da cellulari e reti senza fili sono praticamente ignorate. Da parte degli utenti in nome della[...]

In Italia, come anche nella maggioranza dei paesi del mondo, le onde elettromagnetiche emesse da cellulari e reti senza fili sono praticamente ignorate. Da parte degli utenti in nome della comodita’. E da parte delle aziende produttrici in nome del profitto. Ma in Svezia, qualcuno ha appena individuato la sindrome di Elettro-ipersensibilita’ (electro-hypersensitivity, HPS) in grado di provocare sintomi di varie gravita’. Si parte dagli starnuti e si arriva agli svenimenti passando da tachicardia, mal di testa, nausea, problemi respiratori. I piu’ esposti sono naturalmente i bambini che non dovrebbero essere esposti a questo tipo di onde almeno fino alla fine del loro sviluppo, ovvero fino al compimento del diciottesimo anno d’eta’. In Svezia sarebbero gia’ 250mila le persone colpite da questi disturbi legati all’irradiazione elettromagnetica. Un vero esercito di sofferenti ai quali il governo svedese (per primo al mondo) ha riconosciuto ufficialmente lo status di malati accordando loro i privilegi gia’ riservati ai non udenti e ai non vedenti. Inoltre, lo Stato paga l’installazione nelle abitazioni di scudi metallici in grado di proteggerli dalle radiazioni. Si tratta di provvedimenti sui quali non concordano, chiaramente, i rappresentanti dell’industria mobile, ma neanche trovano l’approvazione da parte di enti come US Food and Drug Admnistration, American Cancer Society e Organizzazione Mondiale della Sanita’, che per ora, tendono a ritenere innocue tali onde. La distinzione e’ tra radiazioni ionizzanti (per esempio i raggi x) che sono catalogate come cancerogene, e onde non ionizzanti, quest’ultime non considerate pericolose perche’ non abbastanza potenti da rompere i legami molecolari e causare cosi’ quei danni cellulari che conducono a malattie. Attualmente, esclusa la Svezia, l’unico effetto riconosciuto e’ quello di un surriscaldamento superficiale del tessuto piu’ prossimo per il quale, la Federal Communications Commission ha imposto alle societa’ produttrici di apparecchi di tenersi sotto al livello di emissioni in grado di causare quest’aumento di temperatura…