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Pink Floyd bloccano la vendita dei singoli brani

Internet e contenuti, un binomio che toglie il sonno soprattutto a case discografiche e aziende editrici. D’altronde, passare dall’atomo (dischi, libri e giornali) al bit (mp3, ebook) non[...]

Internet e contenuti, un binomio che toglie il sonno soprattutto a case discografiche e aziende editrici. D’altronde, passare dall’atomo (dischi, libri e giornali) al bit (mp3, ebook) non e’ un’impresa facile per chi ha sempre fatto affidamento al supporto fisico. I primi a capire che la gratuita’ delle loro opere puo’ addirittura avere dei risvolti positivi (notorieta’ e aumento delle vendite) sono stati diversi artisti e scrittori. Ma non tutti. Come ad esempio, i componenti di un gruppo famoso come quello dei Pink Floyd. Non soltanto rifiutano la diffusione libera dei loro dischi, ma hanno, addirittura, deciso di bloccare la vendita dei loro singoli brani nel negozio iTunes e in altri store. E per questo hanno fatto causa alla loro etichetta Emi per presunta violazione di un contratto firmato piu’ di 10 ani fa. Secondo David Gilmour e soci, le loro canzoni non possono essere decontestualizzate dai dischi che li contengono. La band britannica sostiene che un paragrafo dell’accordo firmato a suo tempo preveda il divieto per Emi di vendere singole tracce, sia che si tratti del mercato di supporti fisici, sia che si tratti di quello virtuale in rete. Il tutto per preservare l’originalita’ delle loro opere data dal susseguirsi delle canzoni. In pratica, i Pink Floyd si sarebbero contraddistinti grazie anche a brani intimamente collegati gli uni agli altri come, per esempio, in The Dark Side Of The Moon. Gli avvocati della Emi hanno ribattuto che il paragrafo in questione si riferisce al mercato fisico e non a quello online e che, al momento della firma (nel 1999) iTunes non esisteva ancora. Ma, durante il primo round nelle aule di tribunale, i giudici inglesi hanno dato ragione ai Pink Floyd: va preservata l’integrita’ artistica degli album anche nell’era dei negozi digitali….

Commenti dei lettori

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  • chris1710

    17 Mar 2010 - 00:34 - #1
    0 punti
    Up Down

    Credo che agli unici componenti dei Pink Floyd non occorrano altri incassi dopo ormai 40anni di carriera alle spalle e milioni di vendite nel mondo.Il fatto, inoltre che tengano alle loro opere e al fondamentale messaggio che ogni album racchiuda nella sua integralita’ e’ un segno tangibile del rispetto nei confronti dei veri fan e del proprio lavoro.Che senso avrebbe acquistarsi solo “Speak to me” o “On the Run”?Sarebbe assurdo!E i discografici sono assurdi!