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Giornali online a pagamento, Murdoch ci riprova

La croce degli editori sono le versioni online dei loro giornali cartacei. L’unico modello che funziona e’ quello del “Wall Street Journal” perche’ si tratta di informazione[...]

La croce degli editori sono le versioni online dei loro giornali cartacei. L’unico modello che funziona e’ quello del “Wall Street Journal” perche’ si tratta di informazione economico-finanziaria, e chi si occupa di quel settore ha tutto da guadagnare a leggersi il quotidiano sul web. Il padrone del Wsj e’ il magnate australiano Rupert Murdoch, patron di News Corp. Ed e’ proprio lui che non riesce a digerire il fatto che per gli altri suoi prodotti editoriali (ne ha di ogni genere in tutto il mondo) nessuno voglia pagare per consultarli in rete. Non a caso, lancia proclami, cerca di smuovere le acque in ogni maniera (sua la minaccia di proibire a Google News di linkare i suoi giornali), ma, per ora, la situazione non sembra voler intraprendere nuove direzioni. Ecco, quindi, l’ultimo proclama di Murdoch: dal prossimo mese di giugno, le versioni online di The Times e Sunday Times diventeranno a pagamento. 1 sterlina (1.12 euro) al giorno o 2 sterline a settimana per consultare le versioni complete del giornale e della sua versione domenicale con tanto di contenuti aggiuntivi. Libero accesso online verra’ garantito agli abbonati al quotidiano cartaceo. In ogni caso, da maggio 2010, entrambi i siti saranno rinnovati. Rupert Murdoch, inoltre, ha annunciato che presto saranno a pagamento anche le edizioni online di The Sun e di News of the World. Pare che le annunciate iniziative di Murdoch abbiano dato una svegliatina anche ad altri editori. In Inghilterra, per esempio, per il “Financial Times” (che, guarda caso, e’ un giornale economico) e’ stato studiato un sistema progressivo: chi si registra ha 10 articoli gratis al mese; chi vi arriva tramite Google News, puo’ leggerne 5 senza costi (grazie al programma First Click Free). Superate le soglie mensili, e’ richiesto un abbonamento annuale. Il Guardian, invece, rimane gratuito, ma ha lanciato un’app per iPhone dal costo di 2,39 sterline che e’ gia’ stata scaricata 100mila volte in appena 2 mesi e mezzo. In Francia, Le Monde e Le Figaro offriranno un tot di articoli gratuiti, ma poi richiederanno abbonamenti. In Germania, il giornale economico “Handelsblatt” e’ gratuito online, ma richiede abbonamento per la consultazione del suo archivio e per altre opzioni di ricerca. Anche in Giappone qualcosa si muove: il “Nikkei” ha appena varato degli abbonamenti per l’approfondimento degli articoli…