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Social network, privacy sotto attacco

Il web interattivo e, soprattutto, quello partecipativo delle piattaforme sociali, continua a turbare il sonno di garanti della privacy e giornalisti. L’allarme e’ sempre lo stesso: vogliono[...]

Il web interattivo e, soprattutto, quello partecipativo delle piattaforme sociali, continua a turbare il sonno di garanti della privacy e giornalisti. L’allarme e’ sempre lo stesso: vogliono carpire informazioni personali da usare per profilare la pubblicita’. Ecco, quindi, che un’anticipazione del Financial Times e del New York Times su un nuovo pulsante per la condivisione dei propri gusti durante la navigazione in rete, costringe Facebook ad una decisa smentita, ovvero che il futuro ‘like’ e’ paragonabile a ‘diventa fan’. Il punto e’ che ‘diventa fan’ (recentemente cambiato in ‘mi piace’. ndr) si trova all’interno di Facebok, mentre ‘like’ dovrebbe servire durante la navigazione esterna al “libro della facce”. E l’intera questione tocca un nervo scoperto visti i precedenti come la pubblicita’ Beacon che dovette essere ritirata dopo l’ondata di proteste e come gli ultimi ‘allentamenti’ ai termini della privacy che sembrano non piacere alla maggioranza degli utenti di Facebook. Il tutto la dice lunga sui sospetti che gravitano attorno al piu’ popolare e popolato social network del web. E sembra restare indubbia la volonta’ di Facebook a riuscire a gestire per i propri scopi ogni informazione possibile su quanto fanno i suoi utenti navigando su internet. E il punto e’ proprio questo, conoscere e monitorare i propri utenti: anche Meebo (che gia’ permette l’accesso sul proprio sito con gli account di Facebok, Aim, Yahoo!, Windows Live) e poi Google, Microsoft, Yahoo! e MySpace, hanno annunciato un sistema standardizzato per collegare i social network a siti esterni. E pare che anche Twitter si stia muovendo in questa direzione…