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I bambini ne sanno piu' dei docenti

Gli insegnanti della scuola primaria e di quella secondaria rischiano di cedere il passo ai loro alunni in fatto di nuove tecnologie. In pratica, gli adulti hanno piu’ difficolta’ a[...]

Gli insegnanti della scuola primaria e di quella secondaria rischiano di cedere il passo ai loro alunni in fatto di nuove tecnologie. In pratica, gli adulti hanno piu’ difficolta’ a confrontarsi con novita’ come, ad esempio, computer, internet e strumenti di comunicazione come gli smartphone. Lo affermano i dati del rapporto “Le buone pratiche della media-education nella scuola dell’obbligo” presentati al convegno “Tra Gutenberg e Facebook” che ha avuto luogo a Milano nell’auditorium intitolato a Giorgio Gaber. La ricerca e’ stata eseguita in 620 scuole primarie e secondarie tramite questionari distribuiti a piu’ di 2mila insegnati e a 170 dirigenti scolastici. In ogni caso, lo studio rivela che gli istituti scolastici hanno a disposizione spazi e dotazioni tecnologiche piu’ o meni adeguati per promuovere sia l’apprendimento tramite i media sia l’educazione ai media stessi. Il problema semmai, si profila nel rapporto sfaccettato fra la cultura della scuola e quella dei media. Da una parte trova sostegno, grazie agli insegnanti, il tradizionale legame con la cosiddetta galassia Gutenberg, mentre dall’altra parte emerge il diverso rapporto coi nuovi media di alunni e insegnanti. I giovani sono naturalmente portati ad usarli senza timore, mentre gli adulti ne sono piu’ intimoriti. Il 60% dei docenti ha dichiarato di essere autodidatta nell’uso della rete e che preferisce leggere un libro piuttosto che navigare online. Gli insegnanti usano il personal computer (78,1% scuola primaria; 76,4% scuola secondaria), libri ed enciclopedie (41,2% primaria; 29,2 secondaria) impianti stereo (32,9%; 17,8%), internet (29,1%; 41,3%), macchina fotografica (18,8%; 7%), televisione (18,8%; 19,4%), giornali (17,5%; 34,7%), radio (4,1%; 1,7%), fumetti (3,8%; 3,8%), videocamera (1,7%; 2,1%). Come si nota, c’e’ una problematica triangolazione fra insegnanti, giovani e media…