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Santi, poeti, eroi e navigatori

Noi italiani siamo famosi in tutto il mondo per il fatto di sentirci un po’ piu’ furbi degli altri e perche’ crediamo sempre di saperci destreggiare in ogni situazione. Siamo i[...]

Noi italiani siamo famosi in tutto il mondo per il fatto di sentirci un po’ piu’ furbi degli altri e perche’ crediamo sempre di saperci destreggiare in ogni situazione. Siamo i componenti del famoso popolo di santi, poeti, eroi e, naturalmente, navigatori. Che, oggi, navigano allegramente anche su internet. Si accende il computer e si va. Si visitano siti di ogni genere, si clicca su banner equivoci e ci s’incuriosisce in particolare per i siti poco raccomandabili come quelli relativi allo scambio di file (p2p), al download di programmi, al gioco d’azzardo e, naturalmente, al sesso. Un tipo di navigazione ad altissimo rischio. Non a caso, quasi tutti questi siti, spesso e volentieri, “regalano” virus ai propri visitatori. Ecco perche’ l’Italia ha conquistato il poco invidiabile secondo posto nella classifica che riunisce i paesi non anglofoni, per numero di computer infetti. Lo afferma l’ultimo rapporto Internet Security Threat Report di Symantec, societa’ specializzata nel campo della sicurezza informatica. Anche sul fronte del phishing (tecniche usate per individuare e rubare dati sensibili come quelli bancari e quelli relativi a carte di credito) noi italiani primeggiamo sul podio della classifica: riusciamo a farceli sottrarre con disarmante facilita’. Molti di noi hanno cliccato, almeno una volta, su un link che ci e’ arrivato via email da un destinatario fittizio (per la maggiore vanno Poste Italiane e istituti di credito). Qualche dato dal report Symantec. I cyber criminali non sembrano conoscere crisi: nel 2009 hanno creato e immesso in rete piu’ di 240 milioni di nuovi programmi malevoli, ovvero una quantita’ pari al 100% in piu’ rispetto al 2008. Nel 2009 lo spam ha costituito l’88% di tutte le email analizzate da Symantec. Nello specifico, dei 107 miliardi di messaggi spam inviati mediamente ogni giorno sull’intera internet, l’85% ha avuto origine da botnet, reti di computer compromesse. I consigli sono sempre gli stessi: non cliccare d’istinto, affidarsi ad un antivirus conosciuto, cambiare spesso le password e navigare mettendoci sempre la testa…