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Modello vincente d'editoria on line

La rete avanza inesorabilmente e l’editoria tradizionale stenta a comprenderlo. D’altronde, la maggior parte dei giornalisti italiani che lavorano nel mondo della carta stampata e della[...]

La rete avanza inesorabilmente e l’editoria tradizionale stenta a comprenderlo. D’altronde, la maggior parte dei giornalisti italiani che lavorano nel mondo della carta stampata e della televisione di stato o privata, quando nomina internet sembra che parli di un’entita’ aliena, sconosciuta e, quindi, ostile. Gli editori ne sanno ancora meno e tutti insieme assistono al naufragio delle loro certezze senza cercare di capire, di mettersi in gioco, di aggiornarsi. Certo, Non si puo’ fare di tutta l’erba un fascio, direbbe mio nonno, per cui, e’ chiaro che si tratta di generalizzazioni. E’ ovvio, cioe’, che esistono anche giornalisti ed editori che hanno un’idea piuttosto precisa di che cosa sia la rete. Ma si tratta di uno sparuto drappello che non puo’ fare la differenza. Tutto il mondo e’ paese, per cui anche negli Usa, la situazione dell’editoria e’ grave. Ogni giorno chiude una testata e soltanto poche di loro passano all’edizione virtuale. Eppure qualcosa si muove, specialmente in California, precisamente a San Francisco. Nell’area della baia, e’ nato un sito informativo grazie ad una formula che fino ad oggi ha dato parecchie soddisfazioni ai suoi fondatori. Si tratta di BayCitizen.org che e’ riuscito a trovare finanziamenti per 3 milioni e mezzo di dollari da investitori di ogni tipo. Non basta, ha convinto anche i suoi lettori a dare un contributo arrivando cosi’ a raccogliere altri 65mila dollari. L’iniziativa e’ partita da un gruppo di giornalisti e alcuni imprenditori. L’idea e’ quella di raccogliere e filtrare ogni tipo di contributo che venga dalla rete (social network e, soprattutto, citizen journalism) per coprire, giornalisticamente parlando, appunto l’area della baia di San Francisco. Il modello mixa l’esperienza di current tv con l’uso di strumenti e linguaggi di comunicazione tipici della blogosfera con la grande propensione a coinvolgere i lettori come facenti parte della community estesa di redazione. Ovvero, i lettori sono alleati e non degli avversari…