Questo sito contribuisce alla audience di

Chiedi al motore, risponde l'utente

Essendo la ricerca su internet, l’attivita’ piu’ gettonata da chiunque si colleghi alla rete, e’ chiaro che cercare d’insidiare la leadership di Google sia un desiderio di[...]

Essendo la ricerca su internet, l’attivita’ piu’ gettonata da chiunque si colleghi alla rete, e’ chiaro che cercare d’insidiare la leadership di Google sia un desiderio di molte aziende. Magari anche soltanto per ricavarsi una nicchia come sta facendo Microsoft con il suo Bing (con il quale ha sostituito Live Search) oppure per cercare di mantenere il piu’ a lungo possibile la posizione che aveva acquisito molto tempo fa, come sta facendo Yahoo!. Fra i “piccoli” c’e’ anche Ask.com che ha recentemente annunciato un’aggiornamento del suo servizio: a fornire i risultati mancanti saranno gli utenti esperti, precedentemente scelti dal search engine in base ai loro interessi. In un certo senso, sembra un ritorno alle origini dato che nell’anno della sua apparizione su internet (era il 1996) Ask.com fu il primo a sfruttare un archivio realizzato in base a domande e risposte inserite dagli stessi utenti. Attualmente, il 60 per cento delle ricerche viene coperto da un database contenente piu’ di mezzo miliardo di risposte. Il restante 40% verrebbe quindi coperto in tempo reale dai netizen individuati da Ask.com in base a specifici parametri come campi d’interesse, luogo di residenza, preferenze e referenze. Nel caso, nemmeno costoro siano in grado di dare una risposta adeguata entro un’ora dall’inoltro della domanda, questa verra’ posta (la domanda) all’intera comunita’ sperando che almeno una persona sia in grado di soddisfare la richiesta in questione. E’ stato il vicepresidente di Ask.com a presentare questa nuova versione del motore, sottolineando che la forza della rete siano, appunto, gli utenti…