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Per non sbattere contro una balena

Localizzazione in tempo reale dei cetacei. E’ con queste parole, un po’ tecniche, che e’ stato battezzato un progetto francese per la salvaguardia dei grandi mammiferi del mare. Si[...]

Localizzazione in tempo reale dei cetacei. E’ con queste parole, un po’ tecniche, che e’ stato battezzato un progetto francese per la salvaguardia dei grandi mammiferi del mare. Si tratta di Repcet (Reperage en temps-reel des cetaces) e consiste nella realizzazione di una rete in grado d’informare, in tempo reale, le grandi navi sulla presenza o meno di cetacei sulla loro rotta. Per ora, si tratta di un monitoraggio che coinvolge le acque del mar mediterraneo: 230mila miglia nautiche sotto osservazione grazie alla collaborazione di tre compagnie di navi commerciali (La Meridionale, France Telecom Marine, Sncm) nonche’ all’iniziativa del Wwf Italia che ha inserito Repcet nella sua Campagna Mare. Inoltre, fra le prime campagnie di crociera, si distingue Costa Crociere che ha installato il sistema sulla sua ammiraglia Costa Pacifica, che quest’estate percorrera’ in tutto 31.340 miglia marine approdando nei principali porti del mediterraneo in Italia, Spagna, Tunisia, isola di Malta e via di questo passo. Repcet deve servire per ridurre l’alto numero di collisioni fra imbarcazioni e questi grandi abitanti del mare. Il 30% del traffico marittimo internazionale e’ di scena ogni anno nel mediterraneo (300 porti, 200mila navi di stazza maggiore o uguale a 100 tonnellate). In queste stesse acque, che rappresentano meno dell’1% della superficie totale degli oceani, vive 7,5% di tutte le specie marine tra cui dieci di cetacei: balenottere comuni, capodogli, delfini, stenelle striate, tursiopi, grampi, globicefali, zifi, steni…