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Social network, sicurezza aziendale in pericolo

I social network mettono a rischio le aziende. Lo sostiene una recente indagine sul tema realizzata da Cisco. In pratica - secondo gli analisti - per i criminali informatici le piattaforme sociali sono[...]

I social network mettono a rischio le aziende. Lo sostiene una recente indagine sul tema realizzata da Cisco. In pratica - secondo gli analisti - per i criminali informatici le piattaforme sociali sono come dei “parchi giochi” nei quali attuare sempre nuovi attacchi alla sicurezza dei dati aziendali e, come se non bastasse - sostengono - adesso sta emergendo la figura del terrorista. Insomma, un vero e proprio allarme quello lanciato da Cisco, sulla base dei dati ottenuti grazie alla sua indagine sulla sicurezza di rete: il 50% dei dipendenti ignorerebbe almeno una volta alla settimana il divieto di navigare su siti proibiti e di comunita’. Di questi, il 27% avrebbe addirittura riconfigurato la propria postazione informatica per accedere a fonti pericolose o per downloddare applicazioni non certificate. Per questo, Cisco punta il dito su social networking, virtualizzazione, cloud computing e uso eccessivo e compulsivo di dispositivi mobili. La somma di queste “abitudini” potrebbe avere come risultato un drammatico impatto sulla tenuta dei servizi preposti al mantenimento della sicurezza della rete. Emerge anche che i passatempi preferiti dei dipendenti che violano le consegne sono la cura del proprio account su Facebook per Il quale investono in media un paio d’ore al giorno, oppure giocare a Farmville (68 minuti al giorno). Anche Mafia Wars e World Cafe sono gettonatissimi: il primo riesce a coinvolgere il dipendente per circa 52 minuti al giorno, mentre il secondo si ferma ad “appena” 36. Da questi dati si capisce che la produttivita’ ne risenta e parecchio, oltre al fatto di aprire continuamente delle “porte” a chi non ha niente a che fare con l’azienda per la quale lavoro il dipendente infedele…